Non c’è tregua per l’infermeria della Lazio. Dopo una vittoria importante contro il Lecce, Maurizio Sarri deve fare i conti con un’altra pesantissima assenza a centrocampo. Danilo Cataldi, uscito durante l’intervallo del match per un fastidio muscolare, si è sottoposto agli esami strumentali che hanno purtroppo confermato i timori iniziali.

L’esito degli esami: lesione al polpaccio per il regista

Lo staff medico della S.S. Lazio, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso nota la diagnosi per il centrocampista classe 1994: “lesione di basso grado a carico del gastrocnemio destro”. Si tratta di un infortunio al polpaccio che, sebbene non di grave entità, costringerà il giocatore a uno stop forzato. L’atleta ha immediatamente iniziato il protocollo di recupero e le sue condizioni verranno monitorate e rivalutate nei prossimi giorni per definire con maggiore precisione i tempi di rientro.

Tempi di recupero e partite a rischio

Le prime stime parlano di uno stop di circa 20-30 giorni. Questo significa che Cataldi sarà costretto a saltare una serie di impegni cruciali per la stagione biancoceleste. La sua assenza è certa per il doppio, ravvicinato confronto con il Milan, prima in campionato a San Siro e poi in Coppa Italia. A forte rischio anche la sua presenza nelle successive gare contro il Bologna (7 dicembre) e il Parma, con la sfida contro gli emiliani del 13 dicembre che rappresenta l’obiettivo più ottimistico per il suo rientro in campo.

Sarri in piena emergenza: un centrocampo da reinventare

L’infortunio di Cataldi trasforma una situazione già complicata in una vera e propria emergenza per il reparto nevralgico della Lazio. Questa tegola, infatti, si aggiunge a quella ben più pesante di Nicolò Rovella, l’altro regista in rosa, che si è recentemente sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere un problema di pubalgia e il cui rientro è previsto non prima del 2026. Con entrambi gli specialisti del ruolo fuori causa, Sarri si trova senza il suo “playmaker” titolare e la sua prima alternativa naturale.

Le opzioni a disposizione del tecnico toscano sono ora limitate e richiederanno adattamenti tattici. La soluzione più immediata e probabile porta al nome di Matías Vecino. L’uruguaiano, già subentrato a Cataldi contro il Lecce, ha le caratteristiche di esperienza e intelligenza tattica per interpretare il ruolo di vertice basso del centrocampo, garantendo equilibrio e ordine. Sarà affiancato dalle mezzali, con Mattéo Guendouzi che dovrà fare attenzione essendo in diffida, e Toma Basic. Più remote appaiono altre soluzioni, come l’impiego del giovane Reda Belahyane, finora poco utilizzato, o il reintegro in lista di Dele-Bashiru, che potrebbe però partire per la Coppa d’Africa.

Questa doppia assenza metterà a dura prova la profondità della rosa biancoceleste, costringendo Sarri a chiedere gli straordinari agli uomini a disposizione e a trovare nuove alchimie in una fase delicatissima della stagione, con la squadra impegnata a risalire la classifica in campionato e ad avanzare in Coppa Italia.

Di nike

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