Brescia – Un muro invalicabile contro la violenza, una schiacciata per rompere il silenzio. Nel giorno più simbolico, il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo sport mostra il suo volto più potente e responsabile. Betsson Sport e Volley Millenium Brescia hanno unito le forze, in una sinergia preziosa con la Casa delle Donne di Brescia, per dare vita a “Quello che non è normale”, un progetto video tanto intimo quanto dirompente. A metterci la faccia, il cuore e la voce è un simbolo della pallavolo italiana: Beatrice Parrocchiale, libero della Valsabbina Millenium Brescia, oro Europeo con la Nazionale nel 2021 e Cavaliere della Repubblica.

L’iniziativa non è solo una campagna, ma una scintilla di cambiamento, un invito a riconoscere e a dire “basta” a tutte quelle dinamiche tossiche troppo spesso mascherate da amore. Il video, essenziale e toccante, trasforma una testimonianza reale in una chiamata collettiva alla consapevolezza, dimostrando come la grinta agonistica possa diventare fonte di ispirazione per affrontare le battaglie più difficili della vita.

Una Storia Vera per Scardinare la “Normalità” della Violenza

Il cuore del progetto “Quello che non è normale” è una storia vera, condivisa dalla Casa delle Donne di Brescia, un’associazione di volontariato che dal 1989 offre supporto e protezione alle vittime di violenza nel territorio bresciano. Nel video, Beatrice Parrocchiale legge il messaggio di una giovane fan che le confida il suo doloroso percorso di presa di coscienza: “Credevo fosse normale piangere, ascoltare insulti, vedere le mani alzarsi su di me”. Parole che pesano come macigni e che squarciano il velo su una realtà sommersa, quella della violenza psicologica.

L’obiettivo della campagna è proprio questo: scardinare le fondamenta della violenza di genere, ponendo l’accento non solo sull’aggressione fisica, ma su quegli aspetti più subdoli e insidiosi che spesso vengono confusi con la normalità di un rapporto:

  • Il controllo ossessivo
  • La svalutazione sistematica
  • La manipolazione emotiva
  • La paura costante

Come sottolineato dai promotori, il progetto vuole smascherare tutto ciò che “normale non è”, ricordando che l’amore non deve mai coincidere con la prevaricazione, ma con il rispetto e la libertà di essere se stesse.

Il Ruolo dello Sport come Veicolo di Emancipazione

La scelta di una figura sportiva di spicco come Beatrice Parrocchiale non è casuale. Lo sport, in particolare quello di squadra e femminile, rappresenta un veicolo fondamentale di emancipazione e un potente generatore di modelli positivi. Attraverso la narrazione visiva, Betsson Sport e Volley Millenium Brescia evidenziano come la disciplina, la resilienza e la forza coltivate sul campo da gioco possano diventare strumenti cruciali per la rinascita personale.

“Ringrazio Betsson Sport e la Casa delle Donne di Brescia per avermi dato l’opportunità di girare questo video”, ha commentato Beatrice Parrocchiale. “Ho preso a cuore questa storia e sono orgogliosa di esserne stata la portavoce. Spero che il messaggio arrivi a più persone possibile e che ci sia più sensibilizzazione per la causa”. La sua partecipazione non è solo una testimonianza, ma un atto di responsabilità che va oltre il campo, come lei stessa ha affermato: “Devo trasmettere alle ragazze che sono donne indipendenti, che possono scegliere per loro stesse e che non saranno mai sole”.

Una Sinergia Virtuosa per un Messaggio Collettivo

La realizzazione di “Quello che non è normale” è il frutto di una collaborazione corale che ha visto la partecipazione di diverse realtà del territorio.

Viviana Cassini, Presidente della Casa delle Donne Brescia, ha espresso entusiasmo per l’iniziativa: “È necessario combattere la violenza attraverso la diffusione di iniziative come questa, per prenderne coscienza e cambiare i comportamenti umilianti e disumanizzanti. È fondamentale sapere che esistono luoghi sicuri e persone che possono sostenere le vittime”.

Stefano Tino, Managing Director Italia in Betsson Group, ha ribadito l’impegno del brand: “L’obiettivo di Betsson.Sport è stato quello di mettere la visibilità del nostro network a totale disposizione per trasformare una singola testimonianza in un momento di riflessione collettiva. È la dimostrazione di come le sinergie sportive possano generare valore tangibile per l’intera comunità”.

Anche Emanuele Catania, GM di Volley Millenium Brescia, ha sottolineato il dovere morale di un club interamente femminile: “È un dovere essere in prima linea per sensibilizzare su un tema che impone di non abbassare mai la guardia”, ringraziando tutti i partner, inclusa l’Associazione Culturale Buscolo Satulo per il coordinamento e Multilumix per la realizzazione pro bono del video.

Questa campagna si inserisce in un più ampio movimento del mondo sportivo italiano che, in occasione del 25 novembre, si mobilita con numerose iniziative: dai segni rossi sul volto dei calciatori ai palloni speciali, fino alla diffusione del numero antiviolenza 1522 su tutti i campi, a testimonianza di una presa di coscienza collettiva e della volontà di contribuire attivamente a un cambiamento culturale necessario.

Di nike

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