Un ritorno alle origini: l’infanzia come ispirazione

Vittorio Camaiani, stilista originario di San Benedetto del Tronto, ha presentato la sua ultima collezione Autunno/Inverno 25-26, intitolata “La mia Strada”, in un contesto d’eccezione: la Coffee House di Palazzo Colonna, durante la mostra “Seduzioni, quando il metallo diventa desiderio”. La sfilata, che ha visto la partecipazione della principessa Jeanne Colonna e la presentazione di Elena Parmegiani, direttrice eventi della location, ha offerto un’immersione nel mondo creativo dello stilista, dove le forme geometriche dell’infanzia si fondono con elementi surrealisti e futuristi.

Geometrie pure e linee inaspettate

La collezione “La mia Strada” trae ispirazione dalle forme primarie – cerchio, triangolo, quadrato – che caratterizzano i primi anni di vita. Camaiani reinterpreta queste forme attraverso un linguaggio stilistico che unisce rigore e morbidezza, creando capi che si adattano armoniosamente al corpo femminile. Gonne e pantaloni sono realizzati in tessuti pregiati come cachemire e seta, accostati a lane e cotoni più strutturati. Le camicie, elemento distintivo dello stilista, si arricchiscono di fantasie geometriche e pois, assumendo forme che ricordano aquiloni o cerchi schiacciati. Le giacche in cachemire, dalla linea arrotondata, presentano tagli asimmetrici accentuati da zip in metallo, mentre i bermuda evocano le tele futuriste.

Dettagli sartoriali e tessuti pregiati

Blazer e completi pantalone in lana si declinano nei classici motivi principe di Galles e pied de poule, simbolo di un’eleganza senza tempo. Gli abiti da sera, partendo dalla forma rigorosa del rettangolo, si ammorbidiscono grazie a cinture che sottolineano il punto vita. Immancabile la tuta, proposta sia in lana per il giorno che in principe di Galles illuminato da satin per la sera. Rettangoli e triangoli si ritrovano anche nelle casacche in duchesse e doppio raso, con audaci color block giallo, verde e rosso, che si trasformano in decorazioni su abiti lunghi.

Palette cromatica e accessori

La palette cromatica della collezione spazia dai colori vivaci tipici dell’infanzia, come il giallo, il rosso e il verde, alle tonalità più calde e naturali del cammello e del marrone, passando per diverse sfumature di blu fino al nero. Gli accessori, curati nei minimi dettagli, completano il look: le calzature, realizzate da Lella Baldi, spaziano dai modelli flat maschili all’inglese per il giorno ai sandali con tacchi vertiginosi per la sera. I cappelli, firmati Jommi Demetrio, sono baschi declinati nelle stesse nuance della collezione, con sfumature degradé e ricami per la sera.

Un dialogo tra arte e moda

La collezione “La mia Strada” di Vittorio Camaiani si distingue per la sua capacità di unire elementi apparentemente contrastanti: rigore e morbidezza, infanzia e futurismo, geometrie pure e linee sinuose. Il risultato è una proposta stilistica originale e raffinata, che celebra la creatività e l’artigianalità italiana. La scelta di presentare la collezione all’interno di Palazzo Colonna, in concomitanza con una mostra d’arte, sottolinea ulteriormente il legame tra moda e arte, due mondi che si influenzano e si arricchiscono a vicenda.

Di davinci

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