Un riconoscimento all’insegna dell’innovazione e della creatività
Patricia Urquiola, figura di spicco nel panorama del design internazionale, ha ricevuto il premio alla carriera Leonardo da Vinci, un riconoscimento che celebra il connubio tra arte, scienza e invenzione. L’architetta ha espresso la sua emozione per questo premio, sottolineando come esso rappresenti un invito a continuare a sperimentare e a connettere discipline diverse per creare soluzioni innovative.
‘Transitions’: un viaggio nel metodo progettuale di Patricia Urquiola
In occasione della Florence Biennale, Urquiola ha presentato la mostra ‘Transitions’ presso la Fortezza da Basso, visitabile fino al 26 ottobre. La mostra offre uno sguardo approfondito sul suo processo creativo, presentando i suoi progetti non come semplici oggetti, ma come tappe di una ricerca continua attraverso materiali, forme e processi. Tra le opere esposte spicca la poltrona Mon-Cloud, realizzata per Cassina con uno scheletro metallico e un’imbottitura in fibra di poliestere riciclato, un esempio di come il design possa coniugare estetica e sostenibilità.
Progetti futuri con Cassina e l’impegno per la sostenibilità
Patricia Urquiola ha inoltre anticipato la sua collaborazione con Cassina per una serie di progetti legati al centenario dell’azienda, che ricorrerà nel 2027. Questi progetti, ancora top-secret, mirano a celebrare la storia e l’eredità creativa di Cassina. La mostra ‘Transitions’ include anche opere come Gruuvelot, un sistema di seduta modulare realizzato per Moroso con un rivestimento con stampa a base d’acqua che riduce significativamente il consumo idrico e le emissioni di gas serra, la vasca Vieques, ispirata alle vecchie tinozze con struttura in metallo smaltato, e il tavolo Babar, creato per Glas Italia con vetro 100% riciclato ottenuto da graniglia di vetro e resine vegetali. Questi progetti testimoniano l’impegno di Patricia Urquiola per un design sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
Un esempio di design che guarda al futuro
Il premio a Patricia Urquiola e la mostra ‘Transitions’ rappresentano un’importante testimonianza di come il design possa essere un motore di innovazione e sostenibilità. La capacità di Urquiola di coniugare estetica, funzionalità e rispetto per l’ambiente la rende una figura di riferimento per il futuro del design.
