Renaissance Fusion accelera la crescita con l’espansione in Italia

Renaissance Fusion, una startup all’avanguardia nel campo della fusione nucleare, fondata dal fisico italiano Francesco Volpe, ha annunciato una doppia mossa strategica per accelerare la sua crescita. La società, con sede principale a Grenoble, in Francia, ha lanciato la filiale Renaissance Fusion Italia, situata alle porte di Pisa, e ha nominato Sam Guilaumé come nuovo amministratore delegato del gruppo.
Questa espansione segna un passo significativo per Renaissance Fusion, che si posiziona come uno dei principali protagonisti europei nella ricerca di una fonte di energia pulita, sicura e virtualmente inesauribile: la fusione nucleare. L’azienda sta sviluppando un reattore di tipo stellarator, un’alternativa al più comune modello tokamak.

Sam Guilaumé alla guida del gruppo, Francesco Volpe si concentra sulla tecnologia

Sam Guilaumé, ingegnere elettronico di grande esperienza, ha assunto il ruolo di amministratore delegato, succedendo allo stesso Francesco Volpe, che manterrà la carica di direttore tecnico. Volpe si concentrerà sullo sviluppo del reattore, mettendo a frutto la sua expertise scientifica e tecnologica.
“Sono onorato di entrare in Renaissance Fusion in una fase così cruciale”, ha commentato Guilaumé. “La nostra missione è costruire un leader globale della fusione nucleare, al servizio della sovranità energetica europea”.

Acquisizione di Phymtec e nascita di Renaissance Fusion Italia

Pochi giorni prima dell’annuncio del cambio al vertice, Renaissance Fusion ha completato l’acquisizione di Phymtec, una società italiana specializzata nella modellizzazione matematica nei campi della medicina e della fisica. Phymtec è stata integrata nel gruppo come Renaissance Fusion Italia.
Francesco Volpe ha assunto la presidenza della filiale italiana, mentre Diego Cammarano, già direttore operativo del gruppo, è stato nominato direttore generale delegato.

L’Italia al centro della strategia di Renaissance Fusion

La scelta di espandersi in Italia non è casuale. “L’Italia possiede una filiera scientifica di eccellenza”, ha sottolineato Volpe, “e intendiamo valorizzarla, creando occupazione qualificata e collaborazioni con università e centri di ricerca”.
Nei piani di Renaissance Fusion Italia, sono previste una ventina di assunzioni entro il 2026 e partnership con diversi atenei e centri di ricerca italiani. L’azienda punta a sfruttare il talento e le competenze presenti nel nostro Paese per accelerare lo sviluppo della tecnologia di fusione nucleare.

La tecnologia alla base del reattore stellarator

Renaissance Fusion sta sviluppando componenti chiave per il suo futuro reattore a fusione, tra cui superconduttori ad alta temperatura (Hts) e tecnologie a metallo liquido. Questi elementi sono fondamentali per realizzare stellarator più compatti ed efficienti.
“La fusione”, spiega Volpe, “è il modo in cui il Sole genera energia e noi stiamo costruendo una ‘superstella’ sulla Terra”. La promessa della fusione nucleare è quella di un’energia pulita, sicura e virtualmente inesauribile, in grado di risolvere le sfide energetiche del futuro.

Un’opportunità per l’Italia e per il futuro dell’energia

L’espansione di Renaissance Fusion in Italia rappresenta un’importante opportunità per il nostro Paese. Non solo si creeranno posti di lavoro altamente qualificati, ma si rafforzerà anche la filiera scientifica e tecnologica italiana nel campo della fusione nucleare. La scommessa di Renaissance Fusion sulla tecnologia stellarator potrebbe aprire nuove strade per la produzione di energia pulita e sostenibile, contribuendo a un futuro energetico più sicuro e indipendente.

Di atlante

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