Un giardino in tasca: il ritorno del linguaggio dei fiori

Un proverbio arabo recita: “Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca”. Questa massima si adatta perfettamente al libro ‘Il linguaggio dei fiori, dedicato al bel sesso’, una pubblicazione di Bardi Edizioni curata da Simona Verrazzo. Questo manuale di 200 pagine non è solo un compendio sul significato dei fiori, ma un vero e proprio scrigno di curiosità per gli amanti degli almanacchi e delle tradizioni letterarie del passato.

Il fascino di un genere letterario perduto

Il libro si inserisce in un filone letterario che conobbe grande popolarità tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento in Europa, un’epoca in cui il rapporto tra fiori e donne era celebrato con eleganza e romanticismo. Bardi Edizioni, nota per pubblicare in esclusiva i lavori dell’Accademia dei Lincei e del Senato, continua ad esplorare questo affascinante tema dopo aver dato alle stampe, qualche anno fa, un volumetto del 1832 intitolato ‘Un Paniere di Frutta dedicato al Bel Sesso’.

Giuseppe Compagnoni: l’abate e il linguaggio dei fiori

L’autore del volume originale, pubblicato ai primi dell’Ottocento dall’editore milanese Lorenzo Sonzogno, è Giuseppe Compagnoni, abate ricordato come il padre del tricolore italiano. La curatrice Simona Verrazzo ci racconta che, caduto in disgrazia in età avanzata, Compagnoni si dedicò a testi rivolti al pubblico femminile per guadagnarsi da vivere. A partire dal 1828, l’abate diede il via a una serie di libri su frutta e fiori dedicati alle signore, arricchendo le pagine con illustrazioni colorate che sono state fedelmente riprodotte nella ristampa di Bardi.

Un vocabolario di emozioni floreali

Compagnoni spiega al ‘gentil sesso’ che ogni concetto e sentimento può essere espresso attraverso il linguaggio dei fiori, fornendo un vero e proprio vocabolario delle caratteristiche delle piante. Ad esempio, per incoraggiare un uomo che ha perso la speranza, suggerisce di inviare un mazzetto composto da una palma di bosso (per la perseveranza) e una di vischio (per la certezza di superare le difficoltà), anziché ricorrere a lunghe e spesso inefficaci argomentazioni.

Dal mirto all’amaranto: un’infinita varietà di significati

Il libro svela un’infinita varietà di significati nascosti dietro ogni fiore e pianta: il mirto simboleggia l’amore, il tiglio l’amore coniugale, il fior di ciliegio la buona educazione, il fiore d’arancio la castità e la camelia la civetteria. La giunchiglia rappresenta il desiderio, il tulipano una dichiarazione d’amore, mentre l’amaranto l’immoralità, la rosa gialla l’infedeltà, la mammola la modestia, l’agrifoglio la previdenza e il geranio rosso la sciocchezza. Un invito a riflettere attentamente prima di scegliere i fiori per il nostro balcone!

Un ponte tra passato e presente

La riedizione de ‘Il linguaggio dei fiori, dedicato al bel sesso’ non è solo un’operazione nostalgica, ma un’occasione per riscoprire un modo di comunicare ricco di sfumature e simbolismi. In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale, questo libro ci invita a riscoprire la bellezza di un linguaggio antico, capace di esprimere emozioni e sentimenti con la delicatezza e l’eleganza dei fiori.

Di euterpe

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