L’elogio di Stefano Mei a Mattia Furlani
Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), non nasconde il suo entusiasmo per Mattia Furlani, il giovane talento che sta infiammando le piste di atletica. “A 20 anni dà un bel messaggio ai suoi coetanei, e non solo”, afferma Mei, sottolineando come Furlani sia un ragazzo d’oro sotto ogni punto di vista. La sua famiglia, il suo talento e la sua passione lo rendono un’immagine vincente per l’Italia. Mei ha voluto sottolineare come Furlani sia un modello positivo per i giovani, capace di incarnare i valori dello sport e di trasmetterli con il suo esempio.
L’oro nell’atletica: un traguardo leggendario
Per Mei, vincere un oro nell’atletica è un’impresa paragonabile allo sbarco sulla Luna. “Se vinci un oro nell’atletica sei sicuro di essere sul serio il più forte di tutti”, spiega il presidente FIDAL. Questo perché l’atletica è uno sport universale, praticato in ogni angolo del pianeta, dove il talento può emergere ovunque, senza bisogno di grandi mezzi o risorse. La vastità della platea e la diffusione globale dell’atletica rendono ogni vittoria ancora più significativa e prestigiosa. Alle Olimpiadi 46 Paesi hanno vinto una medaglia nell’atletica, un dato che testimonia quanto sia diffuso e facile da praticare in ogni angolo del pianeta. Può nascere un campione ovunque, non servono grandi mezzi o risorse per praticare atletica, la platea è estesa”.
La filosofia di inclusione di Mei e il clima positivo in casa azzurri
Mei ha poi parlato della sua filosofia di inclusione, che lo ha portato a convocare una delegazione numerosa per i grandi eventi, come le Olimpiadi di Tokyo. “Io considero i 100 come il lungo, la maratona, gli ostacoli: guardo al risultato”, spiega Mei. Anche in caso di stagioni travagliate, come quelle di Gimbo Tamberi e Marcell Jacobs prima delle Olimpiadi, Mei ha voluto dare loro fiducia, consapevole di quanto sia importante per un atleta non essere escluso da un appuntamento così importante. Questa politica ha contribuito a creare un clima positivo in casa azzurri, come dimostrano i risultati ottenuti ai recenti mondiali. “A quattro giorni dalla fine del mondiale abbiamo già migliorato l’edizione di Budapest, non può che essere bene”, conclude Mei, soddisfatto dei progressi dell’atletica italiana.
L’importanza dei Mondiali di Atletica Leggera
I Campionati Mondiali di Atletica Leggera sono una delle competizioni più prestigiose nel mondo dello sport, attirando atleti e spettatori da ogni angolo del globo. Questi eventi non solo offrono un palcoscenico per mostrare le eccellenze atletiche, ma rappresentano anche un’opportunità per promuovere l’unità e la competizione sana tra le nazioni. Gli atleti si preparano intensamente per anni, affinando le loro abilità e superando i propri limiti per competere al massimo livello. Ogni edizione dei Mondiali porta con sé nuove storie di trionfo, resilienza e determinazione, ispirando le future generazioni di atleti e appassionati di sport.
Un futuro radioso per l’atletica italiana
Le parole di Stefano Mei riflettono un momento di grande ottimismo per l’atletica italiana. La combinazione di talenti emergenti come Mattia Furlani, una leadership federale illuminata e un clima positivo all’interno della squadra fanno ben sperare per il futuro. L’atletica, con la sua universalità e la sua capacità di esaltare le qualità individuali, continua a essere uno sport fondamentale per la crescita dei giovani e per la promozione dei valori positivi dello sport.
