L’annuncio dei licenziamenti a Stradella
La notizia è giunta oggi come un fulmine a ciel sereno: 311 dipendenti a tempo indeterminato di Shein, il colosso cinese dell’abbigliamento low cost con sede a Stradella, in Oltrepò Pavese, perderanno il lavoro. L’annuncio è stato comunicato ai sindacati dalla società Fiege Logistics, durante un incontro urgente convocato presso la Prefettura di Pavia.
Chiusura definitiva e trasferimento in Polonia
La decisione è irrevocabile: entro la fine dell’anno, il sito produttivo di Stradella cesserà definitivamente le sue attività, con un trasferimento completo della produzione in Polonia. Questa mossa strategica da parte di Shein lascia un’ombra di incertezza sul futuro economico dell’area.
Ricollocazioni limitate e contratti non rinnovati
Oltre ai 311 licenziamenti, si aggiunge un’ulteriore perdita di posti di lavoro: 150 contratti in scadenza non verranno rinnovati. Solo una piccola parte dei dipendenti, circa una sessantina, avrà la possibilità di essere ricollocata in magazzini situati nella zona: 50 a Stradella e 10 a Castelsangiovanni, nel piacentino. Un magro安慰 per chi perde il lavoro.
Prossimo incontro per gli aspetti economici
Le trattative non sono ancora concluse. Lunedì 22 settembre è previsto un nuovo incontro tra i sindacati e la proprietà per discutere gli aspetti economici legati ai licenziamenti. Si cercherà di ottenere le migliori condizioni possibili per i lavoratori che perderanno il posto.
Una possibile ripresa nel 2026?
Durante l’incontro in Prefettura, Fiege ha ventilato la possibilità che, all’inizio del 2026, il sito produttivo di Stradella possa essere rilevato da nuovi acquirenti. Al momento, si tratta solo di un’ipotesi, ma rappresenta una flebile speranza per il futuro dell’area.
Un duro colpo per l’Oltrepò Pavese
La chiusura del sito Shein a Stradella rappresenta un duro colpo per l’economia locale dell’Oltrepò Pavese. Al di là dei numeri dei licenziamenti, è l’indotto e la fiducia nel futuro dell’area a essere compromessi. La speranza è che le istituzioni locali e i sindacati sappiano affrontare al meglio questa difficile situazione, cercando soluzioni concrete per la riqualificazione dei lavoratori e la rivitalizzazione del tessuto economico.
