Un ritratto intimo di Giorgio Armani
La giornalista e saggista Renata Molho, che ha seguito il mondo della moda per vent’anni al ‘Il Sole 24 Ore’, offre un ritratto intimo di Giorgio Armani, basato sulla sua biografia ‘Essere Armani’ (Baldini+Castoldi). Molho descrive Armani come una persona di “intelligenza sottile, di una profonda sensibilità” derivante dalle sofferenze vissute, e un “grande lavoratore” che ha segnato una tappa fondamentale nella moda, nel gusto e nel modo di pensare. La biografia, tradotta in tutto il mondo, è stata scritta per la prima volta nel 2006, riaggiornata nel 2010 e rieditata nel 2019.
Gli anni ’80: una stagione felice per la creatività italiana
Armani ha avuto la fortuna di emergere negli anni ’80, un’epoca d’oro per la creatività italiana. In quegli anni, la moda era “creatività pura”, con nuove figure professionali che nascevano dal nulla e stilisti che potevano sperimentare e sbagliare. Questo humus creativo ha contribuito al successo di Armani, insieme al suo indiscusso talento.
L’indipendenza del gruppo Armani: un’eccezione nel panorama della moda
A differenza di molti altri stilisti, Armani ha mantenuto il suo gruppo indipendente. Questo è stato un elemento chiave del suo successo, poiché gli ha permesso di controllare sia la produzione che l’aspetto creativo. Molti altri marchi sono stati venduti a fondi e a grossi gruppi, con poche eccezioni come Prada.
Il futuro del gruppo Armani: continuità e indipendenza
Renata Molho crede che Armani abbia organizzato le cose in modo che il gruppo rimanga indipendente. Armani si è circondato di un team di persone che lo stimano e lo rispettano, tra cui Leo Dell’Orco, le nipoti Silvana e Roberta, la sorella e il nipote Andrea Camerana. Questa struttura dovrebbe garantire la continuità e l’indipendenza del gruppo.
‘Re Giorgio’: autenticità, identità e immagine
Armani è diventato ‘re Giorgio’ grazie alla sua autenticità, alla sua urgenza di esprimersi e alla forte identità che ha mantenuto nel tempo. Invece di stupire con qualcosa di nuovo ogni stagione, ha scelto di evolversi rafforzando la sua identità. Anche la sua immagine personale ha giocato un ruolo importante: il suo volto è familiare come quello di Gandhi e Kennedy.
Gli esordi difficili e l’amore per le donne
Gli esordi difficili, compreso un lungo ricovero in ospedale a causa di un incidente, hanno reso Armani “molto forte e consapevole”. A questa sensibilità si è unito un grande amore per le donne: Armani non ha mai creato qualcosa che offendesse il corpo femminile, a differenza di alcuni stilisti che, secondo Molho, creano una moda scomoda o addirittura aggressiva.
Un’eredità di stile e di visione imprenditoriale
La scomparsa di Giorgio Armani lascia un vuoto incolmabile nel mondo della moda. La sua capacità di coniugare creatività e spirito imprenditoriale, mantenendo il suo gruppo indipendente, è un esempio raro e prezioso. Armani non è stato solo un grande stilista, ma anche un visionario che ha saputo interpretare e anticipare i cambiamenti della società, contribuendo a definire il gusto e lo stile italiano nel mondo.
