Antonio Daniele Bertoli: un artista poliedrico alla corte viennese
Il 25 settembre, Vienna sarà il palcoscenico di una conferenza internazionale dedicata ad Antonio Daniele Bertoli (1677-1743), figura chiave dell’arte barocca e disegnatore di corte. L’evento, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Vienna in collaborazione con il Theatermuseum, si terrà a Palazzo Metternich, sede diplomatica italiana.
Nato a San Daniele del Friuli e formatosi a Venezia, Bertoli si distinse come ‘Dissegnatore di Camera’ dell’imperatore Carlo VI. Il suo talento lo portò a ricoprire ruoli di prestigio, tra cui l’insegnamento del disegno all’arciduchessa Maria Teresa, la creazione di costumi per il teatro imperiale e, dal 1731, l’ispezione della pinacoteca e della Kunstkammer di corte.
Un convegno per riscoprire un’eredità artistica dimenticata
La conferenza si propone di riportare alla luce l’opera di Bertoli, analizzando le sue creazioni grafiche disseminate in collezioni di tutto il mondo. Un focus particolare sarà dedicato ai suoi circa 280 figurini originali per costumi, custoditi presso il Theatermuseum. Questi disegni, caratterizzati da un’eleganza tipicamente settecentesca, offrono uno sguardo privilegiato sulla moda e lo spettacolo dell’epoca.
L’evento vedrà la partecipazione di esperti provenienti da Italia, Austria, Belgio e Stati Uniti, offrendo un’occasione unica per approfondire la conoscenza di questo artista versatile e influente.
L’importanza di Bertoli nella cultura festiva e teatrale viennese
Antonio Daniele Bertoli non fu solo un disegnatore di talento, ma un vero e proprio artefice della cultura festiva di corte. I suoi costumi, scenografie e decorazioni contribuirono a creare un’immagine sfarzosa e raffinata della corte imperiale, influenzando il gusto e lo stile dell’epoca. La sua opera, troppo spesso trascurata, merita di essere riscoperta e valorizzata per la sua importanza nella storia dell’arte e dello spettacolo.
Un doveroso omaggio a un maestro del Barocco
La conferenza su Antonio Daniele Bertoli rappresenta un’importante iniziativa per restituire la giusta luce a un artista che ha contribuito in modo significativo alla cultura del suo tempo. La riscoperta dei suoi figurini e delle sue opere grafiche offre un’opportunità unica per approfondire la conoscenza del Barocco viennese e del suo impatto sulla storia dell’arte europea.
