Il nuovo format della Champions League
La Champions League 2025-2026 si presenta con un format rinnovato: 36 squadre partecipanti, un girone unico e un sistema di sorteggio automatizzato. Questo nuovo approccio promette di aumentare l’imprevedibilità del torneo e di offrire sfide inedite per tutte le squadre coinvolte. Il sorteggio, in programma domani a Monaco, vedrà l’Inter, reduce dalla finale persa contro il Paris Saint-Germain, tra le teste di serie.
Le insidie del sorteggio
Nonostante il vantaggio di essere in prima fascia, l’Inter potrebbe incappare in un girone particolarmente ostico. Simulazioni virtuali suggeriscono possibili accoppiamenti con squadre del calibro di PSG, Arsenal, Bayer Leverkusen, Tottenham, Marsiglia, Galatasaray e Athletic Bilbao. Un simile raggruppamento metterebbe a dura prova le ambizioni europee dei nerazzurri, costringendoli a un percorso ad ostacoli fin dalle prime partite.
Le altre italiane in corsa
Oltre all’Inter, l’Italia sarà rappresentata da Juventus e Atalanta in seconda fascia, e Napoli in terza. Anche per loro il sorteggio potrebbe riservare sorprese, con la possibilità di incrociare avversarie di alto livello già nella fase a gironi. In particolare, il Napoli di Antonio Conte dovrà fare i conti con un ranking UEFA che lo relega in terza fascia, aumentando il rischio di affrontare squadre come Arsenal e Atletico Madrid.
Le novità del sorteggio
La cerimonia di quest’anno, che si terrà al Grimaldi Forum, introduce un sistema di sorteggio automatizzato. Una volta estratta la testa di serie, un software genererà automaticamente le avversarie, eliminando l’estrazione manuale delle palline. Questo meccanismo sarà utilizzato anche per i sorteggi di Europa League e Conference League, che vedranno impegnate Roma, Bologna e Fiorentina (quest’ultima in attesa dello spareggio).
Le pretendenti al titolo
Oltre alle italiane, la Champions League 2025-2026 vedrà ai nastri di partenza squadre del calibro di Real Madrid, Barcellona, Manchester City, Chelsea, Liverpool e Bayern Monaco. L’Inghilterra si conferma la nazione più rappresentata con sei squadre, mentre la Spagna ne conta cinque. Tra le possibili sorprese, attenzione al Marsiglia di Roberto De Zerbi e al Galatasaray di Victor Osimhen.
Paletti e divieti
Il sorteggio automatizzato prevede alcuni paletti per garantire l’equità della competizione. Sono vietati i derby tra squadre della stessa nazione e non si possono incrociare più di due squadre della stessa nazionalità. Questo significa che l’Inter affronterà sicuramente due squadre inglesi nel suo girone. La prima partita è in programma il 16 settembre, mentre il calendario completo sarà svelato sabato. La finale si disputerà il 30 maggio alla Puskas Arena di Budapest.
Un torneo sempre più competitivo
Il nuovo format della Champions League promette di aumentare la competitività del torneo, con un girone unico che metterà alla prova la tenuta fisica e mentale delle squadre. L’Inter, nonostante il ruolo di testa di serie, dovrà affrontare ogni partita con la massima concentrazione per evitare sorprese e raggiungere gli obiettivi prefissati. Il cammino verso la finale di Budapest si preannuncia lungo e insidioso, ma i nerazzurri hanno tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonisti.
