Un Anniversario di Dolore e Memoria

Il 14 agosto 2024 segna il settimo anniversario della tragedia del Ponte Morandi, un evento che ha scosso profondamente l’Italia e il mondo intero. In questo giorno di lutto e memoria, i familiari delle 43 vittime si sono riuniti per commemorare i loro cari e rinnovare la richiesta di giustizia e verità. La cerimonia, carica di emozioni e dolore, è stata anche un’occasione per riflettere sulle responsabilità e sulle mancanze che hanno portato al crollo del ponte.

La Denuncia di Egle Possetti: “Le Istituzioni Non Possono Abdicare”

Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime ponte Morandi, ha espresso con forza il dolore e la frustrazione dei familiari. “Questa è la commemorazione che vogliamo e anche se può divenire una passerella, le istituzioni non possono e non devono abdicare al loro ruolo”, ha dichiarato Possetti. Ha sottolineato l’importanza della presenza delle istituzioni nel giorno della commemorazione, affinché sentano sulla propria pelle le responsabilità legate alle scelte del passato. Possetti ha lamentato la diminuzione della presenza delle istituzioni nazionali e dei rappresentanti dei partiti, definendo la loro assenza “un macigno”.

Responsabilità e Oblio: Un Dolore Che Grida

Possetti ha denunciato il tentativo di relegare la memoria della tragedia in un cassetto, cullata dalle “dolci melodie di oblio”. “Ma non può essere così”, ha affermato con fermezza, sottolineando che le responsabilità sono evidenti e che nessuno ha controllato né vigilato. Ha ribadito che la presenza delle istituzioni è fondamentale come segno di condivisione della visione del futuro: sicurezza, rispetto ed equità. “I momenti per stare silenti col nostro dolore sono altri. Oggi qui, come ogni anno, il nostro dolore grida, il nostro dolore composto continua a darci la forza di lottare inesorabilmente”, ha concluso.

Ringraziamenti e Speranze

Nonostante le difficoltà e il dolore, Egle Possetti ha espresso gratitudine al viceministro Edoardo Rixi, presente in rappresentanza del Governo, per il suo impegno negli anni. Questo gesto di riconoscimento sottolinea l’importanza di mantenere viva la memoria e di continuare a lavorare per la giustizia e la sicurezza.

Un Monito per il Futuro

La commemorazione del Ponte Morandi è un momento di profonda riflessione sulla fragilità delle infrastrutture e sull’importanza della responsabilità e della vigilanza. L’assenza delle istituzioni, denunciata dai familiari delle vittime, solleva interrogativi sulla capacità della politica di affrontare il dolore e di assumersi le proprie responsabilità. È fondamentale che la memoria di questa tragedia continui a essere un monito per il futuro, affinché simili eventi non si ripetano mai più.

Di veritas

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