La nascita e diffusione di un termine controverso
L’espressione ‘Vu cumprà’, coniata negli anni Ottanta per indicare i venditori ambulanti, prevalentemente africani, ha rappresentato un esempio lampante di come il linguaggio possa veicolare pregiudizi e discriminazioni. La parola, apparsa per la prima volta in articoli di giornale nel 1986, si diffuse rapidamente nei media, diventando un termine ricorrente anche in televisione, come nel caso del varietà ‘L’Araba felice’. La Treccani, attraverso la rivista Lingua Italiana, ripercorre la storia di questo termine, analizzandone l’impatto culturale e linguistico.
Un’invasione linguistica e la reazione
Negli anni Ottanta, ‘Vu cumprà’ generò una vera e propria ‘invasione linguistica’, dando vita ad altri termini negativi come ‘vu’ emigrà’, ‘vu’ campà’, ‘vu’ drugà’, ‘vu’ studià’. L’uso del termine raggiunse persino le aule parlamentari, utilizzato da esponenti politici di diversi schieramenti. Tuttavia, la forte connotazione razzista del termine suscitò una reazione, guidata dall’ex parlamentare Dacia Valent, che denunciò l’uso di tali espressioni discriminatorie.
Il declino del termine e la riflessione storica
A partire dagli anni Novanta, l’uso del termine ‘Vu cumprà’ iniziò a declinare, scomparendo gradualmente dal linguaggio comune e dai media. La banca dati del Corriere della Sera registra pochissime citazioni del termine a partire dal 1993. Secondo Rocco Luigi Nichil, ricostruire la storia di una parola come ‘Vu cumprà’ è importante per comprendere come il linguaggio possa evolvere e come le parole possano perdere il loro significato originario, superando la convinzione di un eterno presente.
Riflessioni sull’evoluzione del linguaggio e la memoria storica
La storia di ‘Vu cumprà’ ci ricorda quanto sia importante essere consapevoli del potere delle parole e del loro impatto sulla società. Analizzare l’evoluzione di termini come questo ci aiuta a comprendere meglio il passato e a evitare di ripetere gli errori del passato, promuovendo un linguaggio più inclusivo e rispettoso.
