Un maestro per l’Assocalciatori
Umberto Calcagno, attuale presidente dell’Assocalciatori, ricorda Sergio Campana come un “maestro”. Campana, insieme a figure leggendarie come Mazzola, Rivera e Bulgarelli, fondò il sindacato che ha rivoluzionato i diritti dei calciatori in Italia. Calcagno sottolinea come molti membri dell’AIC abbiano raccolto la sua eredità, seguendo il suo consiglio di non sovraesporre mai l’associazione e di agire con discrezione, pur avendo la possibilità di essere al centro della scena.
La legge 91 del 1981: una svolta epocale
La figura di Sergio Campana è indissolubilmente legata alla legge 91 del 1981, una pietra miliare che ha segnato un punto di svolta per i diritti dei calciatori. Come afferma Calcagno, “da 50 anni a questa parte tutti i calciatori gli devono tutto, dalla pensione che percepiscono ai diritti che senza di lui non avrebbero mai avuto”. Diritti che oggi appaiono scontati, ma che sono il frutto delle sue battaglie.
Un uomo di altri tempi, al passo con il futuro
Gianni Grazioli, segretario generale dell’AIC per molti anni al fianco di Campana, lo descrive come “una grande figura per il calcio italiano” e “un uomo di altri tempi, di grande rettitudine morale, ma al passo con un calcio che cambiava alla velocità della luce”. Il sindacato calciatori italiano, grazie al suo lavoro, è riconosciuto come uno dei più autorevoli al mondo, insieme a quello inglese.
L’eredità di Campana: diritti, tutele e dignità per i calciatori
La scomparsa di Sergio Campana lascia un vuoto incolmabile nel mondo del calcio italiano. La sua eredità, fatta di diritti, tutele e dignità per i calciatori, continuerà a ispirare le future generazioni di dirigenti sportivi e sindacalisti. Il suo impegno e la sua visione hanno trasformato il panorama sportivo italiano, rendendo il calcio un ambiente più equo e giusto per tutti i protagonisti.
Un esempio di impegno e dedizione
La figura di Sergio Campana rappresenta un esempio di impegno e dedizione per la difesa dei diritti dei lavoratori, in particolare nel mondo dello sport. La sua capacità di unire figure diverse e di agire con discrezione, ma con determinazione, ha portato a risultati concreti e duraturi. La sua storia è un monito a non dare mai per scontati i diritti acquisiti e a continuare a battersi per un mondo più giusto ed equo.
