Assoluzione per Luigi Piangerelli
Luigi Piangerelli, all’epoca dei fatti direttore sportivo del settore giovanile del Cesena Calcio e attualmente in forza alle giovanili del Bologna, è stato assolto nell’ambito del processo relativo al fallimento del club romagnolo. L’avvocato Cesare Di Cintio, insieme alla collega Silvia Castellari, ha espresso grande soddisfazione per la sentenza: “Ritengo che sia stata accertata l’assoluta estraneità del mio assistito e il suo agire sempre nell’interesse dei ragazzi”. Castellari ha aggiunto: “Sin dal primo interrogatorio dell’ottobre 2019 Piangerelli ha dichiarato la sua estraneità a quanto contestatogli dalla Procura cesenate. Le risultanze dibattimentali hanno confermato appieno l’assoluta innocenza del mio assistito”.
Condanna per Luca Campedelli
Il Tribunale di Forlì ha emesso diverse condanne nel medesimo processo. Tra queste, spicca quella nei confronti di Luca Campedelli, ex presidente del Chievo Verona, ritenuto colpevole limitatamente al bilancio 2017-18. Campedelli è stato condannato a due anni di reclusione per le plusvalenze fittizie realizzate attraverso la compravendita di calciatori tra Cesena e Chievo. Le plusvalenze, gonfiate artificialmente, avevano lo scopo di migliorare la situazione finanziaria dei club coinvolti, alterando la corretta competizione sportiva.
Assoluzione per Rino Foschi
Nel contesto dello stesso procedimento, l’ex direttore sportivo del Chievo Verona, Rino Foschi, è stato assolto. La sua posizione, al vaglio degli inquirenti, non ha portato a una condanna, confermando la sua estraneità alle accuse formulate in merito alle plusvalenze incriminate.
Il contesto del fallimento del Cesena Calcio
Il fallimento del Cesena Calcio, avvenuto nel 2018, ha rappresentato un duro colpo per la città e per i suoi tifosi. La vicenda ha portato alla luce una serie di irregolarità finanziarie e gestionali che hanno contribuito al dissesto economico del club. Il processo, che ha visto coinvolti diversi dirigenti e figure di spicco del calcio italiano, ha cercato di fare luce sulle responsabilità e sulle cause del fallimento, con l’obiettivo di accertare eventuali reati e di risarcire i creditori.
Un verdetto che fa discutere
La sentenza del Tribunale di Forlì, con l’assoluzione di Piangerelli e la condanna di Campedelli, rappresenta un punto fermo in una vicenda complessa e delicata. Resta da vedere se le parti coinvolte ricorreranno in appello, ma il verdetto solleva importanti interrogativi sulla gestione finanziaria dei club calcistici e sulla necessità di controlli più rigorosi per garantire la trasparenza e la correttezza delle operazioni di mercato.
