L’Automotive Regions Alliance si mobilita contro le direttive UE
L’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, in qualità di presidente in carica dell’Automotive Regions Alliance (Ara), ha orchestrato una due giorni di incontri istituzionali a Strasburgo. L’obiettivo primario? Riunire le 40 regioni aderenti all’alleanza per discutere e contestare le attuali direttive della Commissione Europea in materia di automotive. Guidesi non ha usato mezzi termini, definendo le politiche europee come un potenziale “suicidio economico”, sottolineando l’urgenza di apportare correttivi significativi per salvaguardare il settore. La Automotive Regions Alliance (ARA) è una rete che riunisce regioni europee in cui il settore automobilistico ha un peso significativo. L’alleanza mira a promuovere gli interessi delle regioni automobilistiche a livello europeo, sostenendo la competitività, l’innovazione e la transizione sostenibile dell’industria automobilistica. L’ARA funge da piattaforma per lo scambio di conoscenze, la cooperazione e la definizione di posizioni comuni sulle politiche europee che riguardano il settore automobilistico. Le regioni membri collaborano per affrontare sfide comuni come la digitalizzazione, l’elettrificazione, la riduzione delle emissioni e la riqualificazione della forza lavoro. L’ARA lavora a stretto contatto con le istituzioni europee, le associazioni industriali e altri stakeholder per influenzare le politiche e i programmi a sostegno del settore automobilistico regionale.
Neutralità tecnologica e biocarburanti: il Manifesto Lombardo fa breccia
Durante la plenaria dell’Automotive Regions Alliance, i rappresentanti dei Land tedeschi (Baviera, Sassonia e Baden Wurttemberg) hanno espresso convergenza su alcuni punti cardine del “Manifesto Lombardo”. In particolare, è stata condivisa la necessità di adottare il principio della neutralità tecnologica, aprendo all’utilizzo di diverse soluzioni per la riduzione delle emissioni, e l’importanza dei biocarburanti per abbattere le emissioni del parco auto circolante. Quest’ultima apertura rappresenta una novità significativa, considerando che la Germania si era finora concentrata prevalentemente sugli e-fuel. Guidesi ha accolto con favore l’unità delle regioni sulla neutralità tecnologica, sottolineando l’importanza di un maggiore coinvolgimento delle regioni nel nuovo piano d’azione europeo. Il principio della neutralità tecnologica implica che le politiche e le normative non devono favorire una tecnologia specifica rispetto ad altre, ma piuttosto concentrarsi sugli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sostenibilità, lasciando spazio all’innovazione e alla competizione tra diverse soluzioni tecnologiche. Questo approccio riconosce che non esiste una soluzione unica per tutti e che diverse tecnologie possono contribuire alla transizione verso un’industria automobilistica più sostenibile.
Siderurgia: accordo strategico Lombardia-Grand Est
L’incontro tra Guido Guidesi e il presidente della regione francese Grand Est, Franck Leroy, ha portato a un accordo su strategie comuni per il sostegno alla siderurgia, un settore di importanza strategica sia per la Lombardia che per la regione francese. La collaborazione transfrontaliera mira a rafforzare la competitività e la resilienza del settore siderurgico, affrontando sfide comuni come la decarbonizzazione, l’innovazione tecnologica e la gestione delle risorse. La siderurgia è un settore industriale che si occupa della produzione di acciaio e di altri prodotti siderurgici a partire da materie prime come il minerale di ferro e il carbone. Il processo di produzione prevede diverse fasi, tra cui la riduzione del minerale di ferro in ghisa, la raffinazione della ghisa in acciaio e la lavorazione dell’acciaio in prodotti finiti come lamiere, barre, tubi e profilati. La siderurgia è un settore ad alta intensità energetica e di capitale, che richiede investimenti significativi in impianti e tecnologie. È anche un settore ad alta intensità di emissioni, a causa dell’utilizzo di combustibili fossili nei processi di produzione.
L’Europa chiamata a scelte radicali per salvare il settore
Guidesi ha ribadito l’importanza di un cambio di rotta radicale da parte dell’Europa per salvare un settore strategico come quello automotive. Ha sottolineato come la Lombardia sia stata tra le prime a lanciare l’allarme sui rischi delle attuali politiche, auspicando risposte concrete e un’inversione di tendenza da parte della Commissione Europea. La Regione Lombardia continuerà a battersi per la neutralità tecnologica e la pluralità di trazioni, principi considerati imprescindibili per la salvaguardia delle aziende e dei posti di lavoro. La pluralità di trazioni si riferisce alla coesistenza di diverse tecnologie di propulsione nel settore automobilistico, come motori a combustione interna (benzina, diesel, gas), veicoli elettrici a batteria (BEV), veicoli ibridi (HEV e PHEV), veicoli a idrogeno (FCEV) e veicoli alimentati con carburanti alternativi (biocarburanti, e-fuel). Questo approccio riconosce che non esiste una soluzione unica per tutti e che diverse tecnologie possono essere adatte a diverse esigenze e contesti. La pluralità di trazioni consente di sfruttare i vantaggi specifici di ciascuna tecnologia, come l’autonomia, i tempi di ricarica, le emissioni e i costi, per soddisfare le diverse esigenze dei consumatori e ridurre l’impatto ambientale del settore automobilistico.
Un cambio di paradigma necessario per il futuro dell’auto
L’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia a Strasburgo evidenzia una crescente consapevolezza a livello europeo della necessità di riconsiderare le politiche sull’automotive. L’apertura dei Land tedeschi verso i biocarburanti e la condivisione del principio di neutralità tecnologica rappresentano segnali incoraggianti. Tuttavia, la sfida è ancora aperta e richiederà un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti per trovare soluzioni sostenibili che tutelino l’industria, l’occupazione e l’ambiente.
