La Missione di Meloni a Washington: Un Ponte verso Trump

Giorgia Meloni è rientrata a Roma dopo una missione lampo a Washington, con l’obiettivo di stabilire un canale diretto con Donald Trump e posizionarsi come figura chiave nel dialogo tra Stati Uniti ed Europa. Convinta della necessità di rapporti personali diretti per avviare un dialogo costruttivo con l’ex Presidente, Meloni spera che Bruxelles colga il messaggio della sua missione, in particolare per sfruttare al meglio i tre mesi di sospensione dei dazi commerciali e far decollare il negoziato Usa-Ue verso un accordo di libero mercato transatlantico.

Incontro con Trump e Vance: Ucraina, Dazi e Rapporti con la Cina al Centro

Trump ha accolto l’invito di Meloni per una visita ufficiale in Italia, durante la quale si potrebbe organizzare un incontro tra Stati Uniti ed Europa, magari con Ursula von der Leyen come auspicato dalla premier. La sospensione dei dazi scade il 10 luglio, rendendo cruciale un’accelerazione dei negoziati. Durante gli incontri, Meloni ha difeso la posizione di ‘Putin aggressore’ sull’Ucraina e ha condiviso con il vicepresidente Vance gli sforzi per una pace giusta e duratura. Tuttavia, Trump non ha cambiato idea sui dazi e attende chiare mosse europee su temi cruciali, inclusi i rapporti con la Cina.

La ‘Special Relationship’ e gli Accordi Bilaterali

La ‘special relationship’ tra Meloni e Trump è stata confermata da gesti e sorrisi durante l’incontro alla Casa Bianca. Trump ha espresso ‘fiducia totale’ in Meloni, che ha ribadito il suo motto ‘Make West Great Again’. A margine, c’è stato un saluto con Elon Musk. L’obiettivo di Meloni è porsi come interlocutore europeo chiave per Washington, offrendo investimenti per 10 miliardi di euro, maggiori importazioni di gas naturale liquefatto dagli Usa, impegni a non discriminare fiscalmente le Big Tech, cooperazione sulla Difesa, protezione di infrastrutture e tecnologie critiche, sviluppo del corridoio economico India-Medio Oriente-Europa e cooperazione spaziale. L’Italia contribuirà alla rinascita della cantieristica navale americana, mentre gli Usa valuteranno investimenti nelle Zes. La dichiarazione congiunta cita anche il Piano Mattei e la cooperazione su infrastrutture, ispirandosi agli Accordi di Abramo promossi da Trump.

Reazioni Politiche in Italia: Critiche dall’Opposizione

Le reazioni politiche in Italia non si sono fatte attendere. Angelo Bonelli di Avs ha definito il documento congiunto ‘vergognoso’, sancendo la ‘resa totale dell’Italia agli Stati Uniti’. Elly Schlein del Pd ha criticato l’impegno di Meloni ad aumentare la spesa militare e a far investire 10 miliardi alle imprese italiane negli Usa, senza aver trovato risorse per tutelare quelle colpite dai dazi. Secondo Schlein, l’unica cosa ottenuta sarebbe una visita di Trump in Italia, un bilancio considerato insufficiente.

Un Bilancio Complesso tra Opportunità e Criticità

La missione di Meloni a Washington rappresenta un tentativo ambizioso di rafforzare il ruolo dell’Italia come ponte tra gli Stati Uniti e l’Europa. Tuttavia, il successo di questa strategia dipenderà dalla capacità di Meloni di mediare tra le diverse posizioni e di ottenere risultati concreti sui dossier aperti, dai dazi ai rapporti con la Cina, senza compromettere gli interessi nazionali e europei. Le critiche dell’opposizione evidenziano la necessità di un dibattito pubblico approfondito sulle implicazioni di questa ‘special relationship’ e sulle scelte strategiche del governo.

Di veritas

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