La resa dei conti sul pavé fiammingo

Il Giro delle Fiandre, seconda classica Monumento del 2025, è alle porte. L’attesa è febbrile per la prima grande sfida stagionale tra l’olandese Matheus van der Poel e lo sloveno Tadej Pogacar. Van der Poel, reduce dai successi alla Milano-Sanremo e alla Harelbeke, si presenta al via con una forma smagliante e un feeling speciale con questa corsa, come dimostrano le sue tre vittorie e i due secondi posti nelle ultime cinque partecipazioni.
Pogacar, dal canto suo, ha preparato meticolosamente l’appuntamento, allenandosi a fondo sul pavé e ottenendo tempi impressionanti sui tratti più iconici della Parigi-Roubaix, come Auchy-lez-Orchies, Mons-en-Pévèle e Gruson, oltre al temibile Vieux Quaremont, settore chiave del Giro delle Fiandre.

I rivali agguerriti

Nonostante il duello annunciato tra Van der Poel e Pogacar, altri campioni sono pronti a dare battaglia. Il belga Wout Van Aert, spinto dal tifo di casa, e il danese Mads Pedersen, reduce da un secondo posto alla Harelbeke e da una vittoria alla Gand, rappresentano serie minacce per i due favoriti.
L’Italia punta su Filippo Ganna, al rientro nelle Fiandre dopo l’edizione del 2019, mentre Alberto Bettiol, vincitore a sorpresa in quell’anno, è costretto a rinunciare a causa di un’infezione polmonare. Da tenere d’occhio anche Luca Mozzato, secondo lo scorso anno dietro a van der Poel.

Il percorso e le insidie

La partenza è fissata per le 10 di domani da Bruges, in Belgio. Il tracciato si snoda per 268,9 chilometri sul tradizionale pavé, con arrivo a Oudenaarde. Il percorso di quest’anno prevede 16 muri e 7 tratti in pavé, per un dislivello complessivo di poco superiore ai 2000 metri. Le condizioni meteo, al momento incerte, potrebbero giocare un ruolo determinante, con l’alta probabilità di vento forte a complicare ulteriormente la corsa.
Dopo il via dalla suggestiva Grote Markt di Bruges e circa 100 km di tracciato pianeggiante, inizia una durissima sequenza di settori in pavé: i muri dell’Oude Kwaremont e il Paterberg. La salita più dura è il Koppenberg con pendenze fino al 22%, ma l’Eikenberg, il Taaienberg e il Kruisberg/Hotond aggiungono difficoltà ai ciclisti. Il finale, ormai come da tradizione negli ultimi anni, favorisce gli attacchi e i duelli fino al traguardo a Oudenaarde.

Van der Poel a caccia di storia

Nelle 109 edizioni fin qui disputate, pochi ciclisti sono riusciti ad imporsi più volte e nessuno più di tre. Van der Poel ha l’opportunità di entrare nella leggenda, diventando il primo corridore a vincere quattro edizioni del Giro delle Fiandre. Soltanto Fiorenzo Magni è riuscito a vincere tre edizioni consecutive dal 1949 al 1951, conquistando così il soprannome di “leone delle Fiandre”. Pogacar, invece, ha vinto soltanto nel 2023.

Un’edizione da non perdere

Il Giro delle Fiandre 2025 si preannuncia come un evento imperdibile per gli appassionati di ciclismo. Il duello tra Van der Poel e Pogacar, la presenza di altri campioni e il percorso insidioso promettono spettacolo e emozioni. Sarà una battaglia epica sul pavé fiammingo, con un occhio alla storia e alla leggenda di questa classica Monumento.

Di nike

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