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Una veglia per non dimenticare
A Steccato di Cutro, in Calabria, si è tenuta una veglia di preghiera organizzata dalla testata web “Crotonenews” in occasione del secondo anniversario del tragico naufragio del 26 febbraio 2023. In quel giorno, 94 migranti, tra cui 35 minori, persero la vita in mare, lasciando un numero imprecisato di dispersi. La commemorazione ha visto la partecipazione di figure di spicco del Partito Democratico, tra cui la segretaria Elly Schlein, i parlamentari Nicola Irto e Nico Stumpo, l’europarlamentare Sandro Ruotolo, e il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio.
L’interrogativo di Elly Schlein: perché non sono stati attivati i soccorsi?
Elly Schlein, parlando con i giornalisti a margine della veglia, ha ribadito un interrogativo cruciale: “C’è una domanda politica che aspetta ancora una risposta per le vittime di questa vicenda e per i loro familiari: perché non sono stati mandati in soccorsi?”. La segretaria del PD ha sottolineato l’importanza di essere presente per commemorare le vittime, sostenere i familiari e chiedere verità e giustizia. Ha inoltre insistito sulla necessità di chiarire perché non siano stati inviati mezzi adeguati per soccorrere l’imbarcazione e perché la Guardia Costiera non sia intervenuta tempestivamente.
La richiesta di verità e giustizia
Schlein ha riconosciuto l’esistenza di un’inchiesta della magistratura, ma ha sottolineato che la domanda politica sulla mancata attivazione dei soccorsi rimane aperta e richiede una risposta. Ha espresso la necessità di fornire una spiegazione alle vittime e ai loro familiari, che da due anni attendono risposte concrete.
Il sostegno ai superstiti e ai familiari
Durante la veglia, Elly Schlein ha incontrato alcuni superstiti e parenti delle vittime, che hanno sollecitato il suo sostegno per ottenere i ricongiungimenti familiari promessi dal governo Meloni. La segretaria del PD ha assicurato che continuerà a insistere affinché verità e giustizia siano ottenute e le promesse di ricongiungimento siano mantenute.
Riflessioni sulla tragedia di Cutro
La tragedia di Cutro rimane una ferita aperta nella coscienza collettiva italiana. Al di là delle indagini giudiziarie, è fondamentale che la politica si assuma la responsabilità di chiarire le dinamiche che hanno portato alla mancata attivazione dei soccorsi. La ricerca della verità e la garanzia di giustizia sono un dovere morale nei confronti delle vittime e dei loro familiari, e un monito per evitare che simili tragedie si ripetano in futuro.