TORINO – L’economia circolare non è più un concetto astratto relegato ai libri di testo o ai convegni per addetti ai lavori, ma una realtà industriale tangibile e in piena espansione. Lo hanno scoperto, martedì 3 marzo, un gruppo di studenti dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi di Torino, protagonisti di una visita formativa al SUSTAINera Circular Economy Hub di Stellantis, sorto all’interno dello storico comprensorio di Mirafiori. Un’iniziativa che, come un ponte tra il mondo della scuola e l’industria del futuro, ha mostrato alle nuove generazioni come la sostenibilità possa essere il motore di un nuovo modello di sviluppo.
Un laboratorio a cielo aperto per l’economia del futuro
Inaugurato nel 2023, l’Hub di Mirafiori rappresenta l’avanguardia della strategia di Stellantis per un futuro a zero emissioni nette di carbonio entro il 2038. Con un investimento di 40 milioni di euro e una superficie di 73.000 metri quadrati, di cui 55.000 recuperati da un’area industriale parzialmente in disuso, questo centro si pone un obiettivo ambizioso: estendere il ciclo di vita di componenti e veicoli. L’obiettivo è quello di generare oltre 2 miliardi di euro di ricavi entro il 2030, quadruplicando le entrate derivanti dall’estensione della vita utile dei componenti e decuplicando quelle dal riciclo.
Il cuore pulsante dell’Hub è la cosiddetta strategia delle 4R, un approccio a 360 gradi che si articola in quattro pilastri fondamentali:
- Rigenerazione (Remanufacturing): Componenti usati, usurati o difettosi come motori, cambi e, crucialmente, le batterie dei veicoli elettrici, vengono recuperati e sottoposti a un processo industriale che li riporta alle specifiche originali del costruttore (OEM). Questi pezzi, offerti all’interno della gamma Parts&Services di Stellantis sotto il brand SUSTAINera, garantiscono le stesse prestazioni e la stessa garanzia del nuovo, ma con un impatto ambientale e un costo notevolmente inferiori.
- Riparazione (Repair): Laddove possibile, i componenti difettosi vengono riparati e reinstallati sullo stesso veicolo, una pratica che massimizza l’efficienza e minimizza gli sprechi.
- Riuso (Reuse): I veicoli a fine vita (ELV – End-of-Life Vehicles) sono una vera e propria miniera di risorse. All’interno dell’Hub vengono smontati per recuperare parti ancora perfettamente funzionanti, che vengono poi re-immesse nel mercato dei ricambi usati attraverso piattaforme come B-Parts, offrendo un’alternativa economica e sostenibile.
- Riciclo (Recycle): Tutto ciò che non può essere rigenerato, riparato o riusato viene avviato al riciclo. I materiali recuperati, sia dagli scarti di produzione che dai veicoli a fine vita, vengono reintrodotti nel ciclo produttivo per creare nuovi componenti e veicoli, chiudendo il cerchio e riducendo drasticamente la necessità di attingere a materie prime vergini.
Dalla teoria alla pratica: gli studenti diventano “artigiani circolari”
La visita degli studenti dell’Ilaria Alpi non è stata una semplice passerella. Dopo un confronto diretto con gli esperti e i tecnici dell’impianto, i ragazzi sono stati coinvolti in un laboratorio creativo focalizzato sul Riuso. Hanno avuto l’opportunità unica di manipolare componenti reali, recuperati da auto destinate alla dismissione, trasformandoli in oggetti originali e souvenir personali. Un modo concreto e coinvolgente per comprendere che prevenire gli sprechi non è un esercizio teorico, ma una competenza pratica e quotidiana.
Questa esperienza immersiva è parte integrante del programma globale Stellantis Philanthropy, che unifica le attività sociali del gruppo. Il programma si fonda su tre priorità strategiche: contrastare la dispersione scolastica e promuovere l’orientamento verso le discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), coinvolgere attivamente i dipendenti in attività di volontariato e favorire l’apprendimento permanente. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Next Level, un ente torinese attivo nella promozione del diritto allo studio, vedrà il coinvolgimento di circa 3.000 studenti da 26 scuole in sei regioni italiane tra febbraio e marzo 2026.
Una visione industriale per un futuro sostenibile
Le attività dell’Hub non si limitano alla formazione. Il ricondizionamento di vetture usate, ad esempio, è un’attività chiave che alimenta il canale di vendita SpotiCar, il brand di Stellantis dedicato ai veicoli di seconda mano garantiti e certificati. Questo processo non solo offre ai consumatori un prodotto affidabile, ma contribuisce a creare un mercato dell’usato più trasparente e sostenibile.
“Questo progetto rappresenta un’iniziativa ad alto impatto sociale e ambientale”, ha sottolineato Stanislao Monfreda, direttore del SUSTAINera Circular Economy Hub. “Avvicinare i giovani ai principi dell’Economia Circolare significa formare cittadini più consapevoli e attenti alla sostenibilità, contribuendo a creare una generazione orientata a un futuro più responsabile”.
La visita al SUSTAINera Hub di Mirafiori si è rivelata molto più di una gita scolastica. È stata una finestra aperta sul futuro dell’industria automobilistica, un settore che, spinto dalla necessità di decarbonizzazione e da una nuova coscienza ambientale, sta ridisegnando i propri processi produttivi. Per gli studenti dell’Ilaria Alpi, è stata la dimostrazione che da ciò che consideriamo “fine vita” può nascere un nuovo inizio, più intelligente, efficiente e rispettoso del nostro pianeta.
