Una qualificazione agli ottavi di finale di Conference League ottenuta con il cuore in gola, al termine di una serata che ha rischiato di trasformarsi in un’autentica disfatta sportiva. La Fiorentina esce sconfitta per 4-2 dal proprio stadio contro i polacchi dello Jagiellonia, ma in virtù del 3-0 dell’andata, riesce a staccare il pass per il turno successivo solo dopo i tempi supplementari. Una vittoria sul campo che non cancella però l’amarezza di una prestazione deludente e la grande preoccupazione per una infermeria che si affolla pericolosamente.
Vanoli: “Dispiaciuto e arrabbiato, abbiamo fatto due passi indietro”
Al termine della gara, il tecnico viola Paolo Vanoli non ha usato mezzi termini per esprimere tutta la sua delusione. “Siamo contenti perché nonostante gli errori commessi siamo approdati agli ottavi, però sono dispiaciuto per la prestazione e per gli infortuni”, ha dichiarato l’allenatore, sottolineando come la squadra abbia rischiato di compromettere quanto di buono fatto una settimana prima in Polonia. La sua analisi è lucida e severa: “Il primo tempo ha oscurato la buona prova dell’andata. Non puoi permetterti in un impegno europeo di sbagliare l’approccio. Mi assumo la responsabilità della prestazione dei primi 45 minuti, questa sera abbiamo fatto due passi indietro”.
Vanoli ha evidenziato una delle principali lacune della sua squadra: la difficoltà nella gestione del risultato. “Non siamo una squadra che sa gestire la partita. In gran parte del match abbiamo sbagliato quasi tutto, comunque cerchiamo di crescere dagli errori”. Un monito importante in vista dei prossimi impegni, a partire dalla difficile trasferta di campionato contro l’Udinese.
La cronaca di una serata da incubo
Forte del rassicurante 3-0 maturato in trasferta, la Fiorentina si è presentata al Franchi con un atteggiamento troppo remissivo, subendo la veemenza di uno Jagiellonia trasformato e trascinato da uno strepitoso Bartosz Mazurek. L’attaccante polacco ha gelato lo stadio con una clamorosa tripletta che ha ribaltato il risultato dell’andata, andando a segno al 23′, nel recupero del primo tempo (45’+3) e in avvio di ripresa (49′). Sotto shock e incapace di reagire, la squadra di Vanoli ha rischiato il tracollo, trascinando la sfida ai tempi supplementari in un clima di palpabile tensione. A scacciare gli incubi ci hanno pensato le reti di Nicolò Fagioli al 107′ e un autogol di Taras Romanczuk al 114′, che hanno riportato la qualificazione sui binari viola, nonostante il gol finale di Jesús Imaz al 118′ abbia fissato il punteggio sul 2-4.
Infermeria piena: preoccupano Solomon, Gosens e Lezzerini
A rendere ancora più amara la serata sono stati i numerosi infortuni. A destare maggiore preoccupazione sono le condizioni di Manor Solomon e del portiere Luca Lezzerini, entrambi costretti a lasciare il campo per un risentimento al retto femorale della coscia destra. Per loro si profila uno stop che li renderà indisponibili per la trasferta di Udine. Tegola anche per Robin Gosens, che nel finale di gara ha riportato un trauma maxillo-facciale che necessiterà di ulteriori accertamenti. “Avrei evitato volentieri gli infortuni”, ha sospirato Vanoli, consapevole di perdere pedine importanti in un momento cruciale della stagione.
Sorteggio Conference League: agli ottavi c’è il Rakow
Nonostante la serata difficile, la Fiorentina prosegue il suo cammino europeo. Il sorteggio svoltosi a Nyon ha stabilito che l’avversaria degli ottavi di finale sarà un’altra squadra polacca, il Raków Częstochowa. Un sorteggio sulla carta favorevole per i viola, che avranno l’opportunità di giocare la gara d’andata in casa. Vanoli, però, predica calma e concentrazione: “A me fare questa competizione piace molto perché fa crescere, ma bisogna cambiare atteggiamento mentale. Adesso concentriamoci solo sull’Udinese”. Un messaggio chiaro per una squadra chiamata a una pronta reazione, sia in campionato che in Europa.
