Una notte NBA ricca di sfide interessanti ha visto i Detroit Pistons, primi della classe a Est, imporsi per 124-116 contro degli Oklahoma City Thunder falcidiati dalle assenze. A Ovest, i San Antonio Spurs continuano la loro marcia inarrestabile, conquistando la decima vittoria di fila contro i Toronto Raptors, nonostante una prestazione sottotono del loro gioiello, Victor Wembanyama. A completare il quadro dei big match, i Denver Nuggets di un super Nikola Jokic hanno avuto la meglio sui Boston Celtics, mentre i Milwaukee Bucks hanno strappato una vittoria di misura contro i Cleveland Cavaliers.
Pistons a valanga su OKC: Duren e Cunningham show
Il big match tra le due capolista delle rispettive conference è stato inevitabilmente condizionato dalle pesantissime assenze in casa Thunder. Privi di stelle del calibro di Shai Gilgeous-Alexander, Chet Holmgren, Jalen Williams, Isaiah Hartenstein e Ajay Mitchell, gli ospiti hanno perso durante il match anche Isaiah Joe per un problema fisico. Nonostante un avvio coraggioso che li ha visti chiudere il primo quarto in vantaggio (34-22), i Thunder rimaneggiati non hanno potuto nulla contro la forza d’urto dei Pistons.
Detroit, dopo un primo parziale in sordina, ha cambiato marcia nel secondo quarto, piazzando un parziale di 36-18 che ha indirizzato la partita. A trascinare i padroni di casa sono state le prestazioni monstre del duo composto da Jalen Duren e Cade Cunningham. Entrambi hanno messo a referto 29 punti, con il primo che ha aggiunto 15 rimbalzi per la sua 27esima doppia doppia stagionale e il secondo che ha smazzato 13 assist, firmando a sua volta una doppia doppia. I Pistons hanno dominato l’area, segnando 70 punti nel pitturato contro i soli 32 di OKC, sfruttando l’assenza dei lunghi titolari avversari. Nonostante un tentativo di rimonta nel finale, guidato dal massimo in carriera di Jaylin Williams (30 punti), i Thunder si sono dovuti arrendere. Un canestro e fallo di Duren e i liberi di Cunningham nel finale hanno sigillato il risultato.
Wembanyama non brilla, ma gli Spurs non si fermano: decima vittoria consecutiva
Nonostante una serata difficile per la sua stella Victor Wembanyama, i San Antonio Spurs hanno espugnato il campo dei Toronto Raptors per 110-107, allungando la loro striscia vincente a dieci partite. Il talento francese ha faticato al tiro, chiudendo con soli 12 punti e un modesto 3 su 12 dal campo (1 su 6 da tre). Tuttavia, il suo contributo difensivo è stato come sempre prezioso, con 8 rimbalzi e 5 stoppate, tra cui una decisiva su Jakob Poeltl a 44 secondi dalla fine.
A sopperire alla serata negativa del loro leader ci hanno pensato Devin Vassell, top scorer dei suoi con 21 punti, e De’Aaron Fox, autore di 20 punti. Gli Spurs, dopo aver inseguito per buona parte della gara, hanno ripreso il controllo delle operazioni nell’ultimo quarto, approfittando di un passaggio a vuoto dei Raptors che hanno sbagliato otto tiri consecutivi. Per Toronto non sono bastati i 20 punti a testa di Brandon Ingram (che ha aggiunto anche 11 rimbalzi) e Immanuel Quickley.
Jokic formato MVP: 30 punti e Denver piega Boston
Un dominante Nikola Jokic ha guidato i Denver Nuggets al successo casalingo per 103-84 contro i Boston Celtics. Il centro serbo, nonostante una serata non impeccabile al tiro (11/28 dal campo), ha chiuso con una prestazione da 30 punti, 12 rimbalzi e 6 assist, trascinando i suoi soprattutto nella ripresa. I Nuggets hanno dovuto fare a meno per quasi tutta la partita di Jamal Murray, uscito dopo pochi minuti per un malore.
Dopo un primo tempo equilibrato, Denver ha cambiato passo nel terzo quarto, chiudendolo con un parziale di 11-0 che ha creato il solco decisivo. La difesa dei Nuggets è stata la chiave del successo, limitando i Celtics, secondo miglior attacco della lega, a soli 84 punti totali e al 40.9% dal campo. Per Boston, che ha interrotto una striscia di quattro vittorie consecutive, i migliori marcatori sono stati Jaylen Brown con 23 punti e Derrick White con 20.
Milwaukee vince in volata: Cleveland battuta di misura
In un’altra sfida equilibrata, i Milwaukee Bucks hanno superato i Cleveland Cavaliers per 118-116. Nonostante la continua assenza della loro superstar Giannis Antetokounmpo, i Bucks sono riusciti a portare a casa una vittoria importante, trascinati dai 20 punti di Kevin Porter Jr. e dai 18 di Ryan Rollins. La partita è rimasta in bilico fino alla fine, con entrambe le squadre che si sono alternate al comando. Alla fine, la maggiore lucidità dei padroni di casa nei possessi finali ha fatto la differenza.
