Arriva una notizia pesantissima a turbare il sonno di Simone Inzaghi e di tutto il popolo nerazzurro. L’Inter dovrà fare a meno del suo capitano, bomber e trascinatore, Lautaro Martinez, per un periodo stimato di circa un mese. Un’assenza che pesa come un macigno in un momento cruciale della stagione, con la squadra impegnata su più fronti e a caccia di conferme.

L’esito degli esami e i tempi di recupero

Le preoccupazioni nate durante la trasferta norvegese di Champions League contro il Bodø/Glimt hanno trovato una sfortunata conferma. Gli esami strumentali a cui l’attaccante argentino si è sottoposto presso l’Istituto Humanitas di Rozzano hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. A comunicarlo è stata la stessa società nerazzurra con una nota ufficiale che, pur non specificando i tempi di recupero, lascia presagire uno stop significativo. “La situazione dell’attaccante argentino sarà rivalutata la prossima settimana”, si legge nel comunicato, ma le prime stime parlano di circa un mese di stop. Un infortunio che, sebbene non sia una lesione vera e propria, interessa una zona delicata come il polpaccio e richiede cautela per evitare ricadute.

Un calendario di fuoco senza il ‘Toro’

L’assenza di Lautaro Martinez arriva nel momento meno opportuno. L’Inter è attesa da un vero e proprio tour de force che potrebbe indirizzare la stagione. Il capitano salterà sicuramente le prossime delicate sfide di campionato contro Lecce e Genoa. Ma l’impegno più gravoso è senza dubbio il ritorno dei playoff di Champions League contro il Bodø/Glimt, dove i nerazzurri sono chiamati a ribaltare il 3-1 subìto all’andata. A forte rischio anche la sua presenza per il sentitissimo derby contro il Milan, in programma l’8 marzo, una partita che potrebbe rivelarsi uno snodo fondamentale nella corsa allo Scudetto. L’obiettivo dello staff medico è quello di provare a recuperare il ‘Toro’ per la sfida contro l’Atalanta di metà marzo, ma al momento ogni previsione è prematura.

Le mosse di Inzaghi: chi sostituirà il capitano?

Simone Inzaghi (e non Cristian Chivu, allenatore della formazione Primavera) si trova ora di fronte a un rebus tattico non indifferente. Perdere il capocannoniere e leader carismatico della squadra impone scelte immediate e coraggiose. L’impatto dell’assenza di Lautaro è tanto tecnico quanto psicologico: mancherà l’uomo capace di risolvere le partite con una giocata e di trascinare i compagni nei momenti di difficoltà. Le responsabilità offensive ricadranno inevitabilmente su Marcus Thuram, chiamato a un extra sforzo per non far rimpiangere il compagno di reparto. Al suo fianco, le opzioni non mancano ma andranno valutate attentamente. A Lecce, potrebbe essere arrivato il momento del giovane Pio Esposito, che sembra in vantaggio su altre alternative come Bonny. Inzaghi dovrà pesare e “pesarsi”, trovando le soluzioni giuste per mantenere la rotta in campionato, dove l’Inter gode di un buon margine, e per non abbandonare prematuramente il sogno europeo, che rappresenterebbe un duro colpo per le ambizioni del club.

Il contesto: tra le polemiche post-Juve e la fame del Lecce

La squadra arriva a questo delicato appuntamento reduce da un periodo turbolento, segnato dalle accese polemiche seguite all’ultimo Derby d’Italia contro la Juventus. L’episodio dell’espulsione di Kalulu, con la simulazione di Bastoni, ha diviso il mondo del calcio italiano e ha lasciato strascichi. Ritrovare serenità e compattezza sarà fondamentale per affrontare un Lecce in ottima forma, reduce da due vittorie consecutive e affamato di punti salvezza. Il “Via del Mare” si preannuncia un campo difficile e insidioso, un test probante per un’Inter ferita ma che ha l’obbligo di dimostrare di essere una grande squadra, capace di superare le difficoltà e di lottare per ogni obiettivo, senza calcoli e con la sola fame di vittoria.

Di nike

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