La Città Eterna ha acceso i suoi riflettori su una delle sue icone musicali più amate e internazionalmente riconosciute, Tony Renis. In un’atmosfera che evocava il fascino della Dolce Vita, una serata di gala tenutasi presso il noto ristorante “Gabriello” ha reso omaggio al grande musicista e produttore, un evento che funge da prestigioso preludio alla 21ª edizione del “Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Festival”. La kermesse, in programma a Hollywood dall’8 al 14 marzo, si colloca strategicamente nella settimana che precede la magica Notte degli Oscar, confermandosi come un appuntamento cruciale per la promozione del cinema e della cultura italiana negli Stati Uniti.
Un tributo tra aneddoti, musica e cinema
Durante l’evento romano, Tony Renis, visibilmente emozionato, ha condiviso con gli illustri ospiti aneddoti e momenti salienti di una carriera straordinaria che lo ha visto collaborare con leggende del calibro di Frank Sinatra e Quincy Jones, e lanciare artisti come Julio Iglesias e Andrea Bocelli. La serata è stata un crocevia di arti, dove la musica ha incontrato il cinema in un dialogo vibrante e appassionato. Un momento di particolare intensità è stato l’incoraggiamento rivolto da Renis a Monica Guerritore, presente alla serata, in vista della première americana del suo film “Anna”. L’opera, diretta e interpretata dalla stessa Guerritore, è un omaggio alla figura indimenticabile di Anna Magnani e aprirà il festival l’8 marzo presso lo storico TCL Chinese Theatre di Hollywood.
Le performance musicali hanno impreziosito ulteriormente l’omaggio. Monica Guerritore ha deliziato i presenti intonando il classico della canzone romana “Er barcarolo”, mentre Lina Sastri, che in passato ha portato a Los Angeles il suo film “La casa di Ninetta” e ha interpretato Anna Magnani in “Celluloide” di Carlo Lizzani, ha dedicato a Renis la struggente melodia di “Era de Maggio”, un riferimento affettuoso al mese di nascita del festeggiato. Il culmine musicale della serata è stato raggiunto con il duetto tra Tony Renis e il canta-attore Coky Ricciolino sulle note dell’intramontabile successo “Quando, quando, quando”, che ha scatenato una standing ovation tra i presenti.
Il Festival: un ponte culturale sull’Oceano
L’omaggio a Tony Renis non si esaurisce nella capitale italiana, ma proseguirà a Hollywood. Nell’ambito del festival, infatti, verrà presentato un documentario dedicato alla sua vita e carriera, realizzato da Rai Teche, e una mostra biografica curata dall’artista B. Zarro. Questi eventi si inseriscono in un programma ricco e variegato che celebra il cinema italiano in tutte le sue sfaccettature.
La 21ª edizione di “Los Angeles, Italia”, presieduta dalla produttrice Raffaella De Laurentiis con Filippo Puglisi Alibrandi, è prodotta da Pascal Vicedomini per l’Istituto Capri nel mondo. L’iniziativa gode del sostegno del Ministero della Cultura (MiC) e del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Fondamentale è anche la collaborazione con partner di prestigio come Intesa Sanpaolo, Rainbow e Givova, e la partecipazione attiva del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.
Il festival si conferma un ponte culturale solido tra l’Italia e gli Stati Uniti, offrendo una vetrina d’eccezione non solo al cinema d’autore ma anche alle commedie campioni d’incassi, come quelle di Checco Zalone e Pio e Amedeo, rappresentando così la pluralità dell’industria cinematografica italiana.
Una platea di eccellenze
La serata romana ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco del mondo del cinema e dell’imprenditoria italiana, a testimonianza del profondo rispetto e ammirazione per Tony Renis. Tra gli ospiti erano presenti:
- Nicola Claudio, Presidente di Rai Cinema
- Daniele Taddei, Presidente dell’Unione Imprese Tecniche ANICA
- Nicola Corigliano, responsabile del Desk Audiovisivi di Intesa Sanpaolo
- Giovanni Acanfora e Pina Lodovico, rispettivamente Presidente e AD di Givova
- Francesco Bove, Presidente della Fondazione AILA
La loro presenza sottolinea l’importanza strategica di eventi come il “Los Angeles, Italia Festival” nel promuovere e sostenere l’eccellenza creativa e produttiva del nostro Paese a livello globale.
