PORCARI (Lucca) – Una tragedia immane ha scosso la comunità di Porcari, in provincia di Lucca, dove un’intera famiglia ha perso la vita nella propria abitazione a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio. La drammatica scoperta è avvenuta nella tarda serata di mercoledì 4 febbraio 2026, in una casa situata in via Galgani, nella frazione di Rughi.
Una Famiglia Spezzata dal “Killer Silenzioso”
Le vittime sono i componenti della famiglia Kola, di origine albanese ma da anni residenti nella Piana di Lucca. Hanno perso la vita il padre, Arti Kola, di 48 anni, operaio verniciatore; la madre, Jonida, di 43 anni, casalinga; il figlio maggiore, Hajdar, di 22 anni, elettricista, e la figlia minore, Xhesika, una studentessa di appena 15 anni. Una famiglia integrata e conosciuta, la cui improvvisa scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile e un profondo dolore in chi li conosceva.
Una quinta persona, il fratello del capofamiglia, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. L’uomo, rimasto gravemente intossicato nel tentativo di soccorrere i suoi familiari, versa in condizioni serie ma, secondo fonti sanitarie, non sarebbe in pericolo di vita. Anche tre carabinieri, tra i primi a entrare nell’abitazione per prestare soccorso, sono rimasti lievemente intossicati e hanno necessitato di cure mediche.
La Dinamica della Tragedia e i Soccorsi
L’allarme è scattato intorno alle 22 di mercoledì sera, quando un parente, preoccupato per non riuscire a mettersi in contatto con la famiglia, ha allertato il numero unico per le emergenze 112. In realtà, una prima chiamata di aiuto era partita dalla stessa abitazione quasi due ore prima. Alle 19:58, il figlio 22enne, Hajdar, già stordito dagli effetti del gas, era riuscito a contattare il 112 dicendo: “Venite, mia sorella ha perso conoscenza”. Purtroppo, nella confusione, ha fornito un numero civico errato, invertendo due cifre e ritardando fatalmente l’arrivo dei soccorsi.
Giunti sul posto corretto, i soccorritori del 118, insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri, si sono trovati di fronte a una scena straziante. Forzata la porta, hanno rinvenuto i quattro corpi ormai senza vita all’interno di una camera da letto. Ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile. L’abitazione è stata descritta come completamente satura del gas letale, tanto che anche i primi soccorritori hanno avvertito immediatamente i sintomi dell’intossicazione.
Le Indagini: Sotto Sequestro la Caldaia
Le indagini, coordinate dai Carabinieri, si concentrano sulla causa della fuga di monossido di carbonio. Il principale sospetto ricade sul malfunzionamento di una caldaia per il riscaldamento. Secondo quanto emerso, l’apparecchio era stato acquistato di recente e sarebbe ancora in garanzia. L’abitazione e la caldaia sono state poste sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari. Sarà una perizia a dover chiarire se il guasto sia da attribuire a un difetto di fabbricazione dell’impianto o a un’errata installazione, in particolare per quanto riguarda i tubi di scarico dei fumi.
Il Dolore di una Comunità
La notizia ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Porcari. Il sindaco, Leonardo Fornaciari, ha espresso il cordoglio di tutto il paese: “Siamo tutti frastornati e addolorati da questo evento tragico”. Il primo cittadino ha ricordato una tragedia simile avvenuta nel 1992, sottolineando come la comunità si stringa unita intorno ai parenti e agli amici della famiglia Kola in questo momento di immenso dolore.
Questa tragedia riaccende drammaticamente i riflettori sulla pericolosità del monossido di carbonio, un gas inodore, incolore e insapore, definito “killer silenzioso”. Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), in Italia ogni anno si registrano tra i 350 e i 600 decessi a causa di questo gas, con l’80% delle intossicazioni che avvengono proprio in ambito domestico. L’episodio di Porcari è un tragico monito sull’importanza fondamentale della manutenzione periodica e del controllo degli impianti di riscaldamento per prevenire simili, devastanti, fatalità.
