Vienna si prepara a un evento musicale di eccezionale portata: il sipario della Wiener Staatsoper si alzerà il 7 febbraio su “Luisa Miller” di Giuseppe Verdi, un’opera che mancava dal prestigioso palcoscenico della capitale austriaca da ben 35 anni. A guidare l’orchestra in questo attesissimo ritorno è il Maestro Michele Mariotti, attuale Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma, che con questa produzione affronta il capolavoro verdiano per la terza volta nella sua illustre carriera.

L’attesa è palpabile non solo per la lunga assenza del titolo, ma anche per la profondità interpretativa che Mariotti promette di infondere. “In Verdi è fondamentale avere un’idea temporale delle opere”, ha dichiarato il direttore d’orchestra, sottolineando la connessione intrinseca tra i lavori del compositore. “Ciascuna è connessa all’altra, come in una catena. Luisa Miller è ideologicamente cruciale, segna un punto di svolta nella sua produzione. Verdi abbandona i temi patriottici per concentrarsi sull’analisi e sulla critica della natura umana, della società e delle sue relazioni”.

Un’Opera di Svolta nel Percorso Verdiano

Composta nel 1849, quando Verdi aveva 36 anni, Luisa Miller rappresenta un momento di transizione fondamentale, un ponte tra il vigore risorgimentale delle opere giovanili e la maturità psicologica della celebre “trilogia popolare”. Precedendo immediatamente capolavori come Rigoletto, Il trovatore e La traviata, quest’opera, basata sulla tragedia borghese “Kabale und Liebe” (Intrigo e amore) di Friedrich Schiller, segna l’abbandono dei grandi affreschi corali e delle tematiche patriottiche per addentrarsi in un dramma più intimo e borghese. È qui che Verdi affina la sua capacità di scolpire i caratteri, di esplorare le passioni individuali e le tensioni sociali con una musica che si fa specchio dell’anima.

La trama, ambientata nel Tirolo del XVIII secolo, narra l’amore impossibile tra Luisa, figlia di un vecchio soldato, e Rodolfo, figlio del Conte di Walter, che le si presenta sotto mentite spoglie. Un amore contrastato dalle differenze di classe e dagli intrighi del perfido Wurm, segretario del Conte. È una storia di padri e figli, di potere e sottomissione, di amore puro schiacciato dalle convenzioni di una società spietata, temi che Verdi svilupperà con ancora maggiore intensità nelle opere successive.

Un Cast Stellare e una Regia Innovativa

Per questa nuova produzione, la Wiener Staatsoper ha riunito un cast di voci di prim’ordine. Nel ruolo eponimo di Luisa, il pubblico applaudirà la soprano americana Nadine Sierra, che ha sostituito la precedentemente annunciata Federica Lombardi. Al suo fianco, il tenore Freddie De Tommaso interpreterà l’appassionato Rodolfo, mentre il baritono George Petean vestirà i panni del padre Miller. Completano il cast principale il basso Roberto Tagliavini come Graf von Walter, Daria Sushkova nel ruolo di Federica e Marko Mimica in quello del malvagio Wurm. Teresa Sales Rebordão (Laura) e Adrian Autard (Un contadino) arricchiscono ulteriormente la compagine vocale.

La regia e le scene sono affidate a Philipp Grigorian, al suo debutto alla Staatsoper. La sua visione, come anticipato, si preannuncia potente e surreale, visualizzando l’idillio del villaggio come un “paradiso dei lavoratori” di un’azienda e le macchinazioni del Conte Walter in una lussuosa sauna. L’intera vicenda viene vissuta come un ricordo, un incubo surreale del padre Miller, sopravvissuto alla tragica morte della figlia. Questa scelta registica promette di trasformare gli eventi in una sorta di “graphic novel psichedelica”. Il team creativo si avvale inoltre dei costumi di Vlada Pomirkovanaya, della coreografia di Anna Abalikhina, delle luci di Franck Evin e dei video di Patrick K.-H.

Date e Modalità di Visione

Dopo la prima del 7 febbraio, sono previste altre cinque recite che si protrarranno fino al 1° marzo, offrendo al pubblico viennese ampie possibilità di assistere a questo storico allestimento. Per gli appassionati di tutto il mondo, l’evento sarà accessibile anche a distanza. La prima del 7 febbraio verrà trasmessa in diretta sulla radio austriaca Ö1 a partire dalle ore 19:00. Inoltre, la recita del 26 febbraio sarà disponibile in live streaming gratuito (previa registrazione) sulla piattaforma digitale della Wiener Staatsoper, play.wiener-staatsoper.at, permettendo a una platea globale di godere di questa eccezionale produzione.

Il ritorno di Luisa Miller a Vienna non è solo un evento per melomani, ma un’occasione per riscoprire un’opera di fondamentale importanza, un dramma borghese che, attraverso la musica sublime di Verdi e l’interpretazione di artisti di calibro internazionale, parla ancora oggi con straordinaria modernità di amore, potere e sacrificio.

Di euterpe

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