Stoccarda – In un’era dominata dalla transizione digitale e dalle incertezze del futuro, c’è un luogo dove la storia dell’automobile non solo viene preservata, ma celebrata con un successo di pubblico senza precedenti. Il Museo Mercedes-Benz di Stoccarda ha concluso il 2025 segnando il suo secondo anno da record consecutivo, un traguardo che testimonia la vitalità di un’istituzione capace di dialogare con il presente e attrarre un pubblico globale. Con la cifra impressionante di 945.716 visitatori, il tempio della Stella a tre punte ha superato di oltre 63.000 unità il già eccezionale risultato del 2024, registrando un incremento superiore al 7%. Un dato che, analizzato nel dettaglio, rivela un’affascinante intersezione tra passione per i motori, nostalgia e strategie culturali vincenti.
L’irresistibile richiamo internazionale e il fattore “Youngtimer”
Uno degli indicatori più significativi di questo trionfo è la crescente internazionalizzazione del pubblico. Ben il 55% dei visitatori del 2025 proveniva dall’estero, una percentuale che si avvicina ai livelli pre-pandemici e che conferma l’attrattiva globale del marchio. In cima alla classifica delle provenienze troviamo Cina, Francia e Stati Uniti, a dimostrazione di come il fascino delle automobili Mercedes-Benz trascenda confini e culture. Dall’inaugurazione nel 2006, il museo ha accolto oltre 14 milioni di persone, un traguardo simbolico raggiunto e superato proprio nell’autunno del 2025.
Ma qual è il motore di questo successo? Un ruolo di primo piano è stato senza dubbio giocato dalla mostra speciale dedicata alle “Youngtimer”. Questa esposizione, che celebra le icone automobilistiche della Casa di Stoccarda degli anni ’90 e 2000, ha intercettato un sentimento diffuso di nostalgia, permettendo a un’intera generazione di rivivere le emozioni legate alle auto della propria giovinezza. Modelli come la SLK o la CLK Cabriolet hanno saputo evocare ricordi ed esperienze, trasformando la visita al museo in un vero e proprio viaggio nel tempo. L’enorme apprezzamento ricevuto ha spinto la direzione a prorogare la mostra, che rimarrà visitabile nella Collection Hall 5 fino al 31 maggio 2026, offrendo un’ulteriore calamita per gli appassionati.
Eventi e celebrazioni: un museo vivo e dinamico
Il Museo Mercedes-Benz non è solo un contenitore di capolavori meccanici, ma un centro culturale pulsante. Il successo del 2025 è anche figlio di un calendario di eventi ricco e coinvolgente. Tra questi, spicca il sempre più popolare “Classics & Coffee”, il raduno domenicale di auto d’epoca (aperto a tutti i marchi) che si svolge sulla suggestiva collina antistante il museo. Un’occasione informale per ammirare gioielli del passato e condividere la passione automobilistica, che ha contribuito a creare una vera e propria community attorno al museo.
Il 2025 è stato un anno fantastico. Vorremmo ringraziare tutti i nostri visitatori per aver reso possibile questo successo”, ha dichiarato con entusiasmo Bettina Haussmann, direttrice del Museo Mercedes-Benz. Le sue parole, però, guardano già al futuro, a un 2026 che si preannuncia altrettanto significativo. “Il 2026 è per noi l’anno degli anniversari: il via è stato con la première mondiale della Classe S qui al Museo il 29 gennaio, giorno storico in cui Carl Benz depositò il suo brevetto 140 anni fa”.
Un anno, il 2026, che vedrà una serie di celebrazioni epocali:
- 140 anni dell’automobile: una ricorrenza che segna la nascita stessa della mobilità moderna, partita proprio dal brevetto di Carl Benz del 29 gennaio 1886.
- 20 anni del Museo Mercedes-Benz: il 19 maggio si celebrerà il ventesimo anniversario dell’attuale, iconica struttura architettonica.
- 130 anni dei veicoli commerciali: a giugno verrà inaugurata una mostra speciale dedicata a van e truck che hanno fatto la storia del trasporto.
Un ponte tra storia e futuro della mobilità
Il record di presenze del Museo Mercedes-Benz non è un dato fine a se stesso. Rappresenta la capacità di un brand storico di rimanere rilevante, di creare un dialogo continuo tra la propria gloriosa eredità e le sfide della mobilità futura. In un mondo che corre verso l’elettrificazione e la guida autonoma, riscoprire le radici, l’ingegno e la bellezza del design che hanno caratterizzato 140 anni di storia automobilistica si rivela un’esperienza non solo piacevole, ma necessaria. Il museo di Stoccarda si conferma così non solo come custode del passato, ma come un faro che illumina la strada verso il futuro, ispirando le nuove generazioni di ingegneri, designer e, soprattutto, di sognatori.
