La comunità scientifica e culturale italiana piange la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, scrittrice e figura di spicco nella tutela dei diritti dei minori, venuta a mancare il 2 febbraio all’età di 78 anni. In seguito a una modifica del programma iniziale per ragioni organizzative, la camera ardente per porgere l’ultimo omaggio alla “psicologa dei bambini” sarà aperta al pubblico esclusivamente nella giornata di venerdì 6 febbraio, dalle ore 16:00 alle 22:00. La cerimonia si svolgerà presso la storica chiesa di San Salvatore in Lauro, situata nel cuore di Roma.
I funerali, come confermato dagli amici intimi Piergiorgio Assumma e Stefania Massimiliani, si terranno regolarmente sabato 7 febbraio alle ore 11:00, sempre nella medesima chiesa, un luogo caro alla comunità romana e nazionale. La chiesa di San Salvatore in Lauro, nota per essere la chiesa nazionale dei marchigiani a Roma, si appresta così ad accogliere quanti vorranno rendere omaggio a una donna che ha dedicato la sua intera esistenza ai più fragili.
Una Vita per l’Infanzia
Nata a Roma il 5 agosto 1947, Maria Rita Parsi è stata una protagonista indiscussa della psicoterapia e della psicopedagogia in Italia. La sua carriera è stata un intreccio costante tra attività clinica, impegno istituzionale, ricerca scientifica e divulgazione. È stata componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e membro del Comitato ONU sui diritti del fanciullo, portando la sua esperienza e la sua passione a livelli istituzionali di massima importanza.
Autrice di oltre 100 libri di carattere scientifico, letterario e divulgativo, ha saputo raggiungere un vasto pubblico, sensibilizzandolo su tematiche cruciali come l’abuso sui minori, le fragilità adolescenziali e la necessità di una cultura dell’infanzia basata sull’ascolto e sul rispetto. La sua metodologia, la “psicoanimazione”, ha rappresentato un approccio innovativo e umanistico per lo sviluppo del potenziale umano, applicato in ambito psicologico, socio-pedagogico e psicoterapeutico.
L’Eredità Culturale e Sociale
Il suo impegno non si è limitato all’ambito accademico e clinico. Nel 1992 ha fondato l’Associazione Onlus “Movimento per, con e dei bambini”, trasformatasi poi nel 2005 nella Fondazione Movimento Bambino Onlus, un’organizzazione che si batte attivamente contro ogni forma di maltrattamento e per la tutela giuridica e sociale dei più piccoli. La sua voce è risuonata spesso anche attraverso i media, collaborando come editorialista per importanti quotidiani e periodici nazionali e partecipando a numerose trasmissioni televisive in qualità di esperta.
La notizia della sua scomparsa, avvenuta per un malore improvviso, ha lasciato un profondo vuoto in tutti coloro che l’hanno conosciuta e apprezzata. Vladimir Luxuria, che l’aveva incontrata pochi giorni prima, ha ricordato come la professoressa lamentasse un forte dolore a una gamba, pur mostrandosi in buone condizioni generali. Un dettaglio che accentua la natura inaspettata della sua dipartita e il dolore di chi le era vicino.
Il Cordoglio e l’Ultimo Saluto
La scelta della chiesa di San Salvatore in Lauro per le esequie non è casuale. Questo luogo di culto, oltre alla sua importanza storica e artistica, è un punto di riferimento spirituale per molti, noto anche per la devozione a Padre Pio, figura a cui la stessa Parsi era legata. I frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo l’hanno infatti ricordata come una “fervente e autentica devota” del santo.
L’afflusso previsto per la camera ardente e i funerali testimonia il profondo impatto che Maria Rita Parsi ha avuto sulla società italiana. La sua eredità non risiede solo nei suoi scritti o nelle sue teorie, ma nell’ispirazione che ha trasmesso a generazioni di educatori, psicologi, genitori e a chiunque creda nell’importanza di proteggere e valorizzare l’infanzia. Il suo lavoro continuerà a vivere attraverso le attività della sua fondazione e l’impegno di coloro che porteranno avanti la sua missione.
