In una giornata dal forte valore simbolico per il patrimonio culturale nazionale, le sale del Ministero dell’Istruzione e del Merito a Roma hanno fatto da cornice alla firma di un Protocollo d’intesa strategico tra il dicastero, rappresentato dal Ministro Giuseppe Valditara, e la storica Società Dante Alighieri, presieduta da Andrea Riccardi. L’accordo, siglato giovedì 15 gennaio, segna l’inizio di una collaborazione rafforzata e strutturata, volta a promuovere e diffondere la lingua, la letteratura e la cultura italiana all’interno del sistema educativo, sia sul territorio nazionale che oltre i confini.
Questa alleanza istituzionale si pone come un ponte tra il passato, rappresentato dall’inestimabile eredità culturale italiana, e il futuro, incarnato dalle nuove generazioni di studenti e docenti. L’obiettivo è ambizioso: non solo preservare, ma rivitalizzare e rendere universalmente accessibile il “tesoro” della lingua di Dante, considerata un pilastro fondamentale dell’identità nazionale.
Le voci dei protagonisti: una visione condivisa
Le dichiarazioni dei firmatari hanno sottolineato la profonda convinzione che anima l’iniziativa. “Il Protocollo d’intesa con la Società Dante Alighieri è stato da me fortemente voluto per rafforzare l’impegno alla divulgazione e alla diffusione della lingua e della cultura italiana nelle scuole, in Italia e all’estero”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara. Ha poi aggiunto con enfasi: “La lingua italiana è un elemento fondamentale della nostra identità”. Queste parole riecheggiano la volontà di porre l’istruzione al centro di una politica culturale che riconosce nella lingua il primo veicolo di appartenenza e di cittadinanza.
A fargli eco, il Presidente Andrea Riccardi ha offerto una prospettiva che amplia l’orizzonte dell’accordo, parlando di una “nuova diplomazia della scuola e della cultura”. Secondo Riccardi, questa collaborazione non si limiterà a consolidare pratiche già esistenti, come la formazione degli insegnanti, ma si avventurerà “su basi nuove per diffondere l’italofonia e i suoi valori in Italia e nel mondo”. Il concetto di “italofonia” evoca una comunità globale legata non solo dalla lingua, ma da un universo di valori, stili di vita e produzioni culturali che l’italiano esprime e veicola.
Un mosaico di interventi: gli obiettivi strategici dell’accordo
L’intesa non è una mera dichiarazione di intenti, ma delinea un piano d’azione concreto e multifattoriale. L’idea fondante è quella di saldare il legame tra il mondo della scuola e il vasto patrimonio culturale italiano, creando un circolo virtuoso di apprendimento e valorizzazione. Tra gli obiettivi principali, il documento elenca:
- Rafforzamento delle competenze linguistiche: Potenziare la padronanza della lingua italiana negli studenti di ogni ordine e grado, fornendo strumenti didattici innovativi e stimolanti.
- Formazione e crescita professionale dei docenti: Creare opportunità di aggiornamento e crescita per gli insegnanti, figure chiave nella trasmissione del sapere, per renderli meglio attrezzati ad affrontare le sfide educative contemporanee in un contesto internazionale.
- Inclusione e cittadinanza linguistica: Lavorare per un’effettiva inclusione attraverso la lingua, garantendo a tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro origine, la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale e culturale del Paese.
- Promozione del patrimonio culturale: Valorizzare i tesori artistici, letterari e storici italiani, integrandoli attivamente nei percorsi didattici.
- Internazionalizzazione e scambi culturali: Favorire gemellaggi scolastici tra istituti italiani ed esteri e promuovere azioni di dialogo interculturale, utilizzando la cultura come strumento di comprensione reciproca.
Il Dantedì: cuore pulsante della collaborazione
Un’attenzione particolare all’interno del protocollo è riservata al Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri che si celebra ogni anno il 25 marzo. Questa ricorrenza, istituita per commemorare quello che gli studiosi identificano come l’inizio del viaggio ultraterreno nella Divina Commedia, diventerà un momento culminante della collaborazione. L’accordo prevede un impegno congiunto per arricchire questa giornata con progetti, concorsi e iniziative speciali che coinvolgeranno le scuole di ogni ordine e grado, trasformandola in una celebrazione diffusa e partecipata del “padre della lingua italiana” e della sua opera, simbolo universale dell’identità e della creatività del nostro Paese.
Una nuova diplomazia culturale per il futuro
L’intesa tra Ministero e Società Dante Alighieri si inserisce in una visione più ampia di diplomazia culturale, riconosciuta come uno strumento fondamentale della politica estera italiana. In un mondo globalizzato, la capacità di proiettare la propria cultura e i propri valori all’esterno – il cosiddetto “soft power” – è tanto strategica quanto le leve economiche e politiche. La scuola, in questa prospettiva, diventa il primo e più importante avamposto di questa diplomazia, formando non solo studenti, ma futuri “ambasciatori” della cultura italiana nel mondo. L’accordo mira a rendere il sistema educativo italiano più aperto al confronto internazionale e più consapevole del suo ruolo nella costruzione di un dialogo fecondo tra diverse civiltà, unendo le forze di un’istituzione pubblica fondamentale e di una società storica che da oltre un secolo si dedica alla tutela e alla diffusione dell’italiano.
