La Spagna è di nuovo sotto shock per un grave incidente ferroviario che ha colpito la Catalogna, a pochi giorni dalla tragedia in Andalusia. Nella serata di martedì, un treno regionale della linea R4 è deragliato tra le località di Sant Sadurni d’Anoi e Gelida, in provincia di Barcellona, causando la morte del macchinista e il ferimento di almeno 37 persone. L’incidente, avvenuto intorno alle 21:00, sarebbe stato provocato dal crollo di un muro di contenimento, probabilmente a causa delle intense piogge che si sono abbattute sulla regione negli ultimi giorni.
La dinamica dell’incidente e il bilancio delle vittime
Secondo le prime ricostruzioni, il muro di contenimento è franato improvvisamente sui binari proprio mentre transitava il convoglio, investendo in pieno il primo vagone. L’impatto, violentissimo, ha deformato la carrozza di testa, dove si trovava la maggior parte dei passeggeri coinvolti. Per il macchinista, un giovane tirocinante di 28 anni originario di Siviglia, non c’è stato nulla da fare. Il bilancio dei feriti è di 37 persone, come confermato dalla Protezione Civile catalana: quattro di loro versano in condizioni critiche, mentre altri 17 sono stati trasferiti in diversi ospedali della zona. I passeggeri con ferite lievi sono 26.
I soccorsi e la gestione dell’emergenza
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul luogo dell’incidente sono accorse una ventina di ambulanze, undici squadre dei vigili del fuoco e diverse pattuglie dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre uno dei passeggeri rimasti incastrati tra le lamiere contorte del vagone. La Generalitat de Catalunya ha allestito un centro di assistenza per i familiari delle vittime nel centro civico della vicina località di Subirats. A seguito dell’incidente, la circolazione sulla linea R4 è stata sospesa, causando notevoli disagi ai pendolari. In via precauzionale, l’intera rete ferroviaria suburbana catalana (Rodalies) è stata fermata per verifiche sulla stabilità del terreno, con ripercussioni su circa 400.000 utenti.
Il maltempo e la sicurezza delle infrastrutture
L’ipotesi più accreditata sulla causa del crollo è legata al maltempo. Nei giorni precedenti, la Catalogna è stata colpita da piogge torrenziali, tanto che l’agenzia meteorologica spagnola Aemet aveva attivato l’allerta rossa per il massimo rischio di inondazioni a causa della burrasca “Harry”. Questo evento drammatico riaccende il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie in Spagna, un paese che vanta una delle reti ad alta velocità più estese d’Europa. Poche ore dopo, un altro treno è deragliato sulla linea R1, tra Maçanet e Tordera, a causa della caduta di massi sui binari, fortunatamente senza causare feriti. Questi episodi, sommati al grave disastro di Adamuz, hanno spinto il principale sindacato dei macchinisti a proclamare uno sciopero generale per chiedere maggiori garanzie di sicurezza.
