Un fulmine a ciel sereno, ma non del tutto inatteso, squarcia il cielo di Trigoria. L’AS Roma e Edoardo Bove, uno dei prodotti più fulgidi del proprio settore giovanile, si separano. Con un comunicato ufficiale, il club ha annunciato la rescissione consensuale del contratto che legava il centrocampista classe 2002 ai colori giallorossi. Una decisione dolorosa, che pone fine a una lunga storia d’amore, ma che apre al calciatore le porte di una nuova vita, sportiva e non, in Inghilterra.
“Oggi inizia un nuovo capitolo della sua carriera”, si legge nella nota del club. “Dan e Ryan Friedkin augurano a Edoardo il meglio, felici che possa continuare a giocare e a inseguire il suo sogno sul campo di calcio. Sempre uno di noi. Per sempre un romanista. In bocca al lupo, Edoardo!”. Parole che testimoniano l’affetto e la stima immutati per un ragazzo che ha incarnato lo spirito romanista sin dai primi calci al pallone.
Una Scelta Obbligata dal Cuore e dalle Regole
La ragione di questo addio non risiede in incomprensioni tecniche o scelte di mercato, ma in una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il mondo del calcio italiano. Il 1° dicembre 2024, durante la partita tra Fiorentina (dove si trovava in prestito) e Inter, Bove ha accusato un grave malore in campo. Soccorso prontamente, gli è stato successivamente impiantato un defibrillatore sottocutaneo, un dispositivo salvavita che, tuttavia, si scontra con le rigide normative italiane sull’idoneità sportiva per gli sport di contatto. In Italia, a differenza di altri paesi come l’Inghilterra, non è concesso praticare il calcio a livello professionistico con questo tipo di apparecchio.
Di fronte a questo ostacolo insormontabile, la rescissione consensuale è diventata l’unica via percorribile. Un atto di grande sensibilità da parte della Roma, che ha liberato il giocatore per permettergli di non appendere gli scarpini al chiodo e di continuare a fare ciò che ama.
Il Futuro è in Championship: Destinazione Watford
Il sogno di Edoardo Bove è pronto a ricominciare Oltremanica. Il centrocampista è infatti vicinissimo a firmare un contratto con il Watford, club che milita nella Championship, la seconda divisione inglese. Le normative del calcio inglese sono più permissive e consentono l’attività agonistica ai calciatori con defibrillatore sottocutaneo. Secondo le indiscrezioni, Bove ha già svolto le visite mediche e si appresta a firmare un contratto di sei mesi, con un’opzione di prolungamento fino al 2031. Una nuova avventura stimolante, in un campionato fisico e competitivo, dove potrà rimettersi in gioco e dimostrare tutto il suo valore.
Una Vita in Giallorosso: Storia di un Talento di Casa
L’addio di Bove lascia un vuoto nel cuore dei tifosi. Edoardo è l’emblema del “ragazzo di casa” che realizza il sogno di giocare per la propria squadra del cuore. Entrato giovanissimo nel settore giovanile di Trigoria, ha percorso tutta la trafila fino all’esordio in Prima Squadra, avvenuto il 9 maggio 2021 contro il Crotone. Sotto la guida di José Mourinho, la sua crescita è stata costante, guadagnandosi la fiducia del tecnico e lo spazio in campo.
Nella sua carriera con la Roma, ha totalizzato 92 presenze e 4 gol. Indimenticabili restano alcune sue prodezze:
- Il primo gol in Serie A, il 19 febbraio 2022, nel pareggio per 2-2 contro l’Hellas Verona.
- Soprattutto, la rete pesantissima siglata l’11 maggio 2023, che decise la semifinale di andata di Europa League contro il Bayer Leverkusen, spianando la strada verso la finale di Budapest.
Un giocatore di grande temperamento, soprannominato “cane malato” da Mourinho per la sua grinta, ma anche di notevole qualità tecnica, Bove ha sempre dato tutto per la maglia. Il suo saluto sui social è la sintesi perfetta del suo sentimento: “Un legame che va oltre un semplice contratto. Ci vediamo presto, in campo. Grazie di tutto”.
