MANCHESTER – Un esordio che sa di favola, un pomeriggio che l’Old Trafford attendeva da tempo. Il Manchester United ritrova il sorriso e lo fa nel modo più dolce: battendo 2-0 i cugini del Manchester City nel 198° derby cittadino. È il trionfo di Michael Carrick, tornato alla guida dei Red Devils ad interim e capace di orchestrare una vittoria tanto inaspettata quanto meritata, che non solo rilancia le ambizioni europee dello United ma infligge anche una ferita profonda alla corsa al titolo della squadra di Pep Guardiola.

La mossa tattica di Carrick e un primo tempo dominato

Contrariamente ai pronostici, che vedevano il City favorito, è stato lo United a prendere in mano le redini del gioco sin dai primi minuti. Carrick, preferito a Ole Gunnar Solskjaer per la sua visione più “pratica”, ha sorpreso tutti con uno schieramento coraggioso. La sua mossa di avanzare Bruno Fernandes in una posizione più offensiva ha messo in crisi la retroguardia del City. La pressione dei padroni di casa è stata asfissiante e ha prodotto occasioni a ripetizione. Già al 3° minuto, Harry Maguire, di ritorno da un infortunio, ha fatto tremare la traversa con un colpo di testa da distanza ravvicinata.

Il primo tempo è stato un monologo dello United, fermato solo da un Gianluigi Donnarumma in stato di grazia e dalla bandierina del guardalinee. L’ex portiere del Milan si è superato in più occasioni, in particolare su una conclusione a botta sicura di Dorgu. La tecnologia e la terna arbitrale hanno poi negato la gioia del gol per ben due volte ai Red Devils: prima ad Amad Diallo e poi a Bruno Fernandes, entrambi pescati in fuorigioco millimetrico dopo aver superato Donnarumma. Il City, dal canto suo, è apparso sterile e incapace di reagire, con un Erling Haaland ben controllato dalla coppia difensiva Maguire-Martínez.

Mbeumo e Dorgu decidono il match nella ripresa

Il copione non è cambiato nel secondo tempo. Lo United ha continuato a spingere, trovando meritatamente il vantaggio al 65′. Da una punizione per il City è scaturito un contropiede letale, orchestrato magistralmente da Bruno Fernandes che ha servito a Bryan Mbeumo un pallone perfetto per battere Donnarumma in uscita. L’esplosione di gioia dell’Old Trafford ha accompagnato la corsa sfrenata di Carrick sulla linea laterale.

Il raddoppio è arrivato appena 11 minuti dopo, al 76′, e ha chiuso definitivamente i conti. Il neo-entrato Matheus Cunha, subentrato a uno stremato Mbeumo, ha crossato dalla destra un pallone teso su cui si è avventato Patrick Dorgu. L’ex terzino del Lecce, con un inserimento perfetto, ha anticipato Rico Lewis e ha insaccato per il 2-0. Nel finale, lo United ha sfiorato più volte la terza rete, colpendo un palo con Diallo e vedendosi annullare un altro gol, questa volta a Mason Mount, sempre per fuorigioco.

Le conseguenze sulla classifica

Questa vittoria è una boccata d’ossigeno purissima per il Manchester United, che sale momentaneamente in zona Champions League, superando il Tottenham. Per il Manchester City, invece, si tratta di una sconfitta pesantissima. La squadra di Guardiola, al quarto risultato utile non positivo consecutivo (tre pareggi e una sconfitta), resta a 43 punti e vede allontanarsi la vetta. L’Arsenal, nonostante il pareggio per 0-0 contro il Nottingham Forest, ha infatti allungato il proprio vantaggio a +7 sui Citizens, un margine che a questo punto della stagione inizia a diventare significativo.

Di nike

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