Il calcio italiano e internazionale piange la scomparsa di Rocco Benito Commisso, carismatico presidente della Fiorentina, deceduto all’età di 76 anni negli Stati Uniti dopo aver combattuto a lungo contro una malattia. La notizia, diffusa dalla stessa società viola, ha scosso profondamente il mondo dello sport, che si unisce al dolore della famiglia e di tutti i tifosi fiorentini per la perdita di un uomo che ha incarnato il sogno americano, senza mai dimenticare le sue radici italiane.
Un ricordo commosso dal vertice del calcio mondiale
Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, che ha affidato a una story su Instagram un ricordo personale e toccante del patron viola: “Sono addolorato nell’apprendere della scomparsa di Rocco Commisso, il presidente della Fiorentina, che ha dedicato la sua vita al nostro meraviglioso sport. Quando l’ho incontrato mi ha parlato dei suoi giocatori come dei figli, del suo club come una parte di sé”. Parole che testimoniano la profonda passione e l’approccio paterno con cui Commisso ha guidato il club, considerandolo una vera e propria famiglia. Infantino ha poi concluso: “Le mie sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a chiunque lo conoscesse e con cui abbia lavorato. Un Grande”.
Dalla Calabria al sogno americano: la storia di un visionario
Nato a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, il 25 novembre 1949, Rocco Commisso si era trasferito negli Stati Uniti a soli 12 anni. Con tenacia e intelligenza, si è costruito un impero, fondando nel 1995 Mediacom Communications Corporation, diventata la quinta azienda fornitrice di servizi via cavo negli USA. Un imprenditore di successo, il cui patrimonio è stato stimato da Forbes in miliardi di dollari, ma con un cuore sempre legato all’Italia e a una passione viscerale: il calcio.
Prima di approdare alla Fiorentina, Commisso aveva già mosso i primi passi nel mondo del pallone, acquisendo la maggioranza dei New York Cosmos nel 2017. Ma è nel giugno del 2019 che realizza il suo grande sogno italiano, acquistando la Fiorentina dalla famiglia Della Valle per una cifra stimata intorno ai 170 milioni di euro. “Chiamatemi Rocco”, furono le sue prime parole ai tifosi, un approccio diretto e genuino che conquistò subito la piazza fiorentina.
La presidenza viola: investimenti, passioni e battaglie
La gestione di Commisso è stata caratterizzata da importanti investimenti e da una presenza costante e appassionata. Il fiore all’occhiello della sua presidenza è senza dubbio il Viola Park, un centro sportivo all’avanguardia inaugurato a Bagno a Ripoli, considerato uno dei più moderni d’Europa e destinato a essere l’eredità più tangibile del suo amore per la Fiorentina. Sotto la sua guida, la squadra ha raggiunto per due volte consecutive la finale di Conference League e una finale di Coppa Italia, sfiorando quel trofeo che Firenze attende dal 2001.
Commisso è stato un presidente schietto e diretto, noto anche per le sue battaglie contro la burocrazia italiana, in particolare per la questione legata alla costruzione di un nuovo stadio. La sua schiettezza e il suo modo di fare, a volte vulcanico, hanno sempre avuto come unico obiettivo il bene della sua Fiorentina.
Il cordoglio unanime del mondo del calcio e delle istituzioni
La notizia della sua morte ha generato un’ondata di commozione in tutto il mondo del calcio. La FIGC ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi delle leghe professionistiche e della Serie A femminile. Numerosi i messaggi di cordoglio da parte di club italiani e internazionali, dirigenti e calciatori. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha ricordato Commisso come un uomo che “ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano”, sottolineandone “l’entusiasmo e la visione”. Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha espresso la sua vicinanza, definendo la scomparsa di Commisso “un’enorme perdita per la Fiorentina e per il calcio italiano”. Il cordoglio è arrivato anche dalle istituzioni, con il messaggio della sindaca di Firenze, Sara Funaro, a nome di tutta la città.
I tifosi viola hanno deposto sciarpe e mazzi di fiori all’esterno del Viola Park, un tributo silenzioso e commosso al presidente che li ha fatti sognare e che ha sempre dimostrato un amore incondizionato per i colori viola. La Fiorentina, per onorare la sua memoria, ha deciso di scendere regolarmente in campo in tutti gli impegni previsti, come avrebbe voluto il suo presidente.
