Il calcio italiano piange la scomparsa di Rocco B. Commisso, vulcanico presidente della Fiorentina, spentosi all’età di 76 anni negli Stati Uniti dopo aver combattuto contro una malattia. Imprenditore italo-americano di straordinario successo, Commisso aveva acquistato il club viola nel giugno del 2019, portando una ventata di energia, passione e ambizione che ha scosso l’ambiente fiorentino e l’intera Serie A. La notizia ha generato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo dello sport, con la FIGC che ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi.

Il ricordo commosso di Luigi De Siervo: “Un visionario con una grinta unica”

Tra i primi e più sentiti messaggi di cordoglio spicca quello di Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Serie A, che ha ricordato il primo incontro con Commisso e le qualità che lo avevano immediatamente colpito. “Di Rocco Commisso ho un ricordo nitido del nostro primo incontro nella club house della Columbia University a New York”, ha dichiarato De Siervo. “Mi aveva colpito il suo carattere forte, la profonda passione per il calcio, ma soprattutto la sua visione sull’importanza delle infrastrutture per lo sviluppo commerciale e tecnico di un club moderno”.

Le parole di De Siervo fotografano perfettamente l’essenza della presidenza Commisso: un mix di amore viscerale per il calcio e una mentalità imprenditoriale proiettata al futuro. “Ricordo la sua determinazione e la sua grinta, sempre pronto a combattere per i suoi obiettivi e per la sua squadra. La sua leadership è stata fondamentale per guidare la Fiorentina verso un progetto solido e ambizioso, portando il club a raggiungere traguardi significativi in Italia e in Europa”, ha concluso l’AD della Lega, rivolgendo un pensiero affettuoso alla moglie Catherine e ai figli Marisa e Giuseppe.

L’eredità di Commisso: il Viola Park, un sogno diventato realtà

La visione sulle infrastrutture menzionata da De Siervo ha trovato la sua massima espressione nel Viola Park. Considerato uno dei centri sportivi più moderni e all’avanguardia d’Europa, il complesso situato a Bagno a Ripoli è il fiore all’occhiello e il lascito più tangibile della sua presidenza. Fortemente voluto e finanziato con oltre 120 milioni di euro di tasca propria, il “Rocco B. Commisso Viola Park” è la casa di tutte le squadre della Fiorentina, dalla prima squadra maschile a quella femminile, fino a tutto il settore giovanile. Un investimento monumentale che testimonia la sua volontà di costruire un futuro solido per il club, basato sulla crescita dei talenti e su strutture di primissimo livello.

Dalla Calabria all’American Dream: la storia di un vincente

La vita di Rocco Commisso è la perfetta incarnazione dell’American Dream. Nato a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, il 25 novembre 1949, emigrò negli Stati Uniti all’età di 12 anni. Grazie a una borsa di studio per il calcio, si laureò alla Columbia University, per poi fondare nel 1995 la Mediacom, azienda di telecomunicazioni via cavo diventata il quinto colosso del settore negli USA. Un successo imprenditoriale straordinario che non gli ha mai fatto dimenticare due grandi amori: l’Italia e il calcio. Prima di acquistare la Fiorentina, nel 2017 era diventato proprietario dei New York Cosmos, club leggendario in cui militò anche Pelé.

Una presidenza di passione, battaglie e tre finali

I suoi anni alla guida della Fiorentina sono stati intensi e appassionati. Con il suo stile diretto e talvolta battagliero, non ha mai esitato a lottare contro quelle che riteneva le ingiustizie del sistema, dalla burocrazia che ha rallentato i suoi progetti (in primis quello per un nuovo stadio di proprietà) alle questioni arbitrali. Sotto la sua gestione, la squadra ha raggiunto per due volte consecutive la finale di UEFA Conference League e una finale di Coppa Italia, sfiorando un trofeo che manca a Firenze dal 2001. Tre delusioni cocenti che non hanno però scalfito l’amore e l’impegno per la sua Viola, un sentimento ricambiato da una città che ne ha apprezzato la generosità e la schiettezza.

Il cordoglio unanime del mondo del calcio

La scomparsa di Commisso ha unito il calcio italiano nel dolore. Messaggi di cordoglio sono arrivati da tutti i club di Serie A e non solo. Dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, che lo ha definito “un uomo che ha lasciato un segno indelebile per il suo entusiasmo e la sua visione”, al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha parlato di “un’enorme perdita per il calcio italiano”. Anche club internazionali come il Real Madrid hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia e alla Fiorentina. Un tributo globale per un uomo che, in pochi anni, ha saputo farsi apprezzare per la sua passione autentica e il suo desiderio di innovare.

Di nike

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