Le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno imboccato con decisione la via dei rialzi a metà mattinata, confermando un sentiment positivo tra gli investitori. A guidare la corsa è la borsa di Madrid, che mette a segno un progresso dello 0,77%, seguita a stretto giro da Piazza Affari a Milano (+0,55%) e da Parigi (+0,5%). Più contenuta la performance di Londra (+0,3%), mentre Francoforte si attesta sulla parità, mostrando un atteggiamento più attendista.
Questa ondata di ottimismo in Europa contrasta con la debolezza dei future sui principali indici di Wall Street, che preannunciano un’apertura in territorio negativo. Gli operatori statunitensi, infatti, rimangono prudenti in attesa della pubblicazione di importanti dati macroeconomici, tra cui le vendite al dettaglio e le statistiche sul mercato immobiliare. A questi si aggiunge l’attesa per i dati settimanali sulle scorte di greggio, un indicatore cruciale per valutare lo stato di salute della domanda energetica globale.
Spread BTP-Bund in Calo e Rendimenti Obbligazionari
Sul fronte del mercato obbligazionario governativo, si registra una diminuzione del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi. Lo spread BTP-Bund decennale si attesta a 62,7 punti base, in calo rispetto alla chiusura precedente. Questo movimento è il risultato di una dinamica divergente dei rendimenti: il tasso del BTP decennale italiano scende di 0,3 punti al 3,47%, mentre quello del Bund tedesco registra un lieve aumento di 0,1 punti, portandosi al 2,85%. Anche il rendimento del titolo decennale francese mostra una flessione, cedendo 0,2 punti al 3,52%.
Materie Prime: Oro e Argento da Record, Energia in Discesa
La seduta odierna è caratterizzata da un notevole fermento nel comparto delle materie prime, con dinamiche opposte tra metalli preziosi ed energetici.
- Oro e Argento: I beni rifugio per eccellenza continuano la loro corsa, aggiornando i rispettivi record storici. L’oro guadagna l’1,09%, raggiungendo la stratosferica cifra di 4.636 dollari l’oncia. Ancora più impressionante la performance dell’argento, che balza del 5,4% a 90,27 dollari l’oncia, superando per la prima volta questa soglia psicologica.
- Petrolio e Gas Naturale: Prosegue invece la fase di debolezza per i prodotti energetici. Il prezzo del petrolio greggio WTI (West Texas Intermediate) cede l’1,05%, scendendo a 60,51 dollari al barile. Analoga la situazione per il gas naturale, che arretra dell’1,06% a 31,14 euro al megawattora. A pesare sulle quotazioni contribuiscono le temperature più miti del previsto in Europa, che riducono la domanda per il riscaldamento.
Valute e Settori in Evidenza
Nel mercato dei cambi, il dollaro statunitense mostra segni di debolezza nei confronti delle principali valute. Il biglietto verde viene scambiato a 85,83 centesimi di euro e 74,3 penny britannici, mentre si indebolisce anche contro lo yen giapponese a 158,81.
Analizzando i singoli comparti azionari, gli acquisti si concentrano con particolare vigore sul settore farmaceutico. Spiccano i rialzi di Orion (+12,1%), Bayer (+3%) e Sandoz (+2,7%). Al contrario, giornata difficile per i produttori di semiconduttori, con vendite che colpiscono Be (-2,33%), Nordic Semiconductor (-1,75%) e STMicroelectronics (Stm) (-1,2%).
Nel settore automobilistico, si mette in luce BMW con un rialzo dell’1,9%, mostrando resilienza nonostante il declassamento del rating da parte degli analisti di UBS a ‘neutral’. Più prudenti, ma comunque positive, Ferrari (+0,35%) e Stellantis (+0,45%). L’andamento positivo dei metalli industriali spinge al rialzo il colosso minerario Glencore (+1,7%), mentre il produttore di materie plastiche Ems corre del 7,9% sulla scia di un report favorevole di UBS. Brillanti anche i titoli del comparto cementifero, con Buzzi (+2,47%), Holcim (+1,5%), Sika (+1,48%) e Heidelberg (+1,4%). In controtendenza il settore della difesa, dove si registrano cali per Hendsoldt (-2%) e Thales (-1,44%), mentre Leonardo (-0,44%) e Fincantieri (-0,16%) limitano le perdite.
A Piazza Affari, da segnalare il deciso balzo di Prysmian, che guadagna il 3,66%, mentre scivola Lottomatica, che cede l’1,92%.
