Milano – Un sospiro di sollievo e una decisa sferzata all’indirizzo dei più scettici. A poche settimane dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, l’Arena Santa Giulia, nota anche come PalaItalia, ha ospitato con successo il suo primo banco di prova ufficiale. Le Final Four di Coppa Italia di hockey su ghiaccio, svoltesi nel weekend, hanno rappresentato un test event cruciale per la struttura che sarà il cuore pulsante delle competizioni hockeistiche a cinque cerchi. Un esame superato, come confermato dalle parole del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“I lavori sono praticamente quasi completati”, ha dichiarato Fontana a margine di un evento istituzionale. “Bisogna mettere a posto alcune cose al di fuori, ma il test event che è stato fatto in questi giorni ha ricevuto il plauso sia del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) sia degli organizzatori”. Una dichiarazione che mira a placare le preoccupazioni circolate negli ultimi mesi riguardo a possibili ritardi nella consegna dell’impianto, un’opera fondamentale per il regolare svolgimento delle Olimpiadi.

Il test event: un successo tra ghiaccio e tribune

L’evento di prova ha visto circa 3.000 spettatori assistere alle partite, mettendo alla prova non solo la qualità della pista di ghiaccio ma anche la funzionalità delle strutture per il pubblico. Nonostante un piccolo inconveniente tecnico – un buco nel ghiaccio formatosi durante una partita e prontamente riparato – il feedback generale è stato estremamente positivo. “La pista è andata bene per le finali di Coppa Italia di hockey e andrà bene anche per le Olimpiadi”, ha sottolineato Fontana, riportando anche il parere entusiasta di un allenatore presente alla manifestazione, che ha lodato “la qualità del ghiaccio e della struttura”. Anche i rappresentanti del CIO e della Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio (IIHF) si sono detti soddisfatti dei progressi.

È importante notare che l’arena, sebbene funzionale per il test, è ancora un cantiere in piena attività, specialmente nelle aree esterne e per alcune rifiniture interne. Mancano ancora alcuni parapetti nel secondo anello, i punti ristoro definitivi e diverse finiture, ma la struttura portante e il campo di gioco hanno dimostrato di essere pronti per l’appuntamento olimpico. I lavori esterni, ha precisato Fontana, sono in fase di completamento e includono l’allestimento di strutture temporanee necessarie per le esigenze degli atleti e dell’organizzazione.

Fontana contro i “corvi”: “Smentiti dalla nostra capacità di fare”

Il Presidente lombardo non ha risparmiato una frecciata a chi aveva espresso dubbi e critiche sullo stato di avanzamento dei lavori. “Mi sembra di poter dire che anche quei ‘corvi’ che speravano che le cose andassero male sono stati poi smentiti dalla nostra capacità di fare”, ha affermato con orgoglio. Un riferimento chiaro alle polemiche che hanno accompagnato la costruzione di diverse opere per i Giochi, un percorso complesso che ha visto anche l’intervento del Governo per stanziare fondi aggiuntivi a copertura degli extra-costi.

L’Arena Santa Giulia, di proprietà della società tedesca CTS Eventim, rappresenta uno degli investimenti privati più significativi per le Olimpiadi e diventerà, dopo i Giochi, un’arena polifunzionale per concerti ed eventi sportivi di caratura internazionale, con una capienza che si attesta intorno ai 16.000 posti.

Il quadro generale delle opere olimpiche

La situazione dell’Arena Santa Giulia si inserisce in un contesto più ampio di preparazione infrastrutturale per i Giochi. Secondo i dati forniti da SIMICO (Società Infrastrutture Milano Cortina 2026), delle 98 opere previste tra Lombardia, Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano, una parte significativa è già stata completata, mentre altre, soprattutto quelle definite “di legacy” e non strettamente vincolate alla scadenza olimpica, proseguono secondo cronoprogramma. Gli investimenti totali superano i 3 miliardi di euro, con un forte impegno dello Stato e degli enti locali per migliorare non solo gli impianti sportivi, ma anche la rete di trasporti e le infrastrutture a servizio dei territori.

Il successo del test event al PalaItalia rappresenta quindi una tappa fondamentale e rassicurante nel percorso di avvicinamento a un evento che l’Italia attende con trepidazione. La volata finale è lanciata, e la fiducia degli organizzatori, rafforzata da questo primo esame sul campo, sembra ora più solida che mai.

Di nike

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