Un settore inarrestabile, capace di generare valore per l’intera filiera e di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie italiane in un contesto economico complesso. La Marca del Distributore (MDD) si conferma uno dei principali motori di crescita della distribuzione moderna e, più in generale, dell’economia del Paese. I dati parlano chiaro: nel 2025, il fatturato complessivo dei prodotti a marchio ha toccato la cifra record di 31,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 6,8% su base annua. Un risultato che non solo testimonia la vitalità del comparto, ma che si traduce anche in un beneficio tangibile per i consumatori.
Dal 2020 a oggi, infatti, si stima che le famiglie italiane abbiano beneficiato di un risparmio complessivo di ben 22 miliardi di euro, equivalente a circa 150 euro l’anno per nucleo familiare. Queste sono le evidenze principali emerse dal rapporto redatto da Teha (The European House – Ambrosetti) per Adm – Associazione Distribuzione Moderna, che verrà presentato in dettaglio il 14 gennaio durante il convegno inaugurale di Marca by BolognaFiere 2026, l’evento di riferimento per il settore.
La fiducia dei consumatori come chiave del successo
Alla base di questa crescita esponenziale c’è un elemento fondamentale: la fiducia. Oggi, ben nove consumatori italiani su dieci si fidano dei prodotti MDD. Un dato che segna un’evoluzione strutturale nella percezione del consumatore, che non vede più la marca del distributore solo come un’alternativa conveniente, ma come una scelta di qualità, innovazione e affidabilità. “La fiducia si costruisce su pilastri quali l’accessibilità, la coerenza e la capacità di far evolvere l’offerta e saper intercettare i cambiamenti della società”, ha spiegato Mauro Lusetti, presidente di Adm. È proprio questa capacità di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, offrendo prodotti innovativi e responsabili, che ha permesso alla MDD di “crescere a una velocità doppia rispetto al mercato”.
La quota di mercato della MDD nel perimetro omnichannel è passata dal 26,6% del 2019 al 30,4%, a testimonianza di un cambiamento profondo nelle abitudini di acquisto. Questo successo si riflette anche nei volumi di vendita, cresciuti del 4% rispetto al 2024, con un contributo particolarmente significativo da Sud e Isole, dove l’incremento è stato più del doppio della media nazionale.
Un volano per le aziende fornitrici
Il successo della Marca del Distributore non è un fenomeno isolato, ma si estende a tutta la filiera produttiva, rappresentando un’opportunità strategica per le aziende fornitrici, le cosiddette MDD partner. L’analisi di Teha evidenzia una correlazione diretta tra l’incidenza della produzione per la MDD e la crescita del fatturato aziendale.
- Le imprese che producono oltre l’80% per la MDD hanno registrato negli ultimi dieci anni un aumento medio del fatturato dell’11%.
- Per le aziende con un’incidenza tra il 50% e l’80%, la crescita si attesta al 7%.
- Chi invece resta sotto il 50% ha visto un aumento del 5%.
Questi dati dimostrano come la collaborazione con la grande distribuzione sia diventata una leva competitiva fondamentale per il tessuto produttivo italiano, in particolare per le piccole e medie imprese. Il valore generato dalle aziende MDD partner, distribuite in modo equilibrato su tutto il territorio nazionale, è cresciuto a un tasso annuo doppio rispetto a quello dell’industria alimentare negli ultimi 10 anni.
Il ruolo strategico della Distribuzione Moderna
L’intero settore della distribuzione moderna si conferma un asse portante dell’economia nazionale. Valerio de Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti e Teha Group, l’ha definita “una vera e propria cinghia di trasmissione del valore dalla filiera produttiva al consumatore finale”. I numeri del 2024 sono impressionanti: 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454 mila occupati. Un comparto che ha saputo creare oltre 70 mila nuovi posti di lavoro nell’ultimo decennio, posizionandosi come il nono settore economico per crescita occupazionale.
La Marca del Distributore, quindi, non è più solo una risposta tattica alla ricerca di convenienza, ma un modello di business maturo che integra qualità, innovazione e sostenibilità, sostenendo il Made in Italy e accompagnando l’evoluzione dei consumi. Un successo che trova la sua celebrazione a Marca by BolognaFiere, un evento che si conferma piattaforma di riferimento per costruire lo sviluppo futuro del settore.
