Una giornata di contrasti per la Borsa di Milano, che ha visto il listino principale, il FTSE MIB, chiudere in territorio leggermente negativo (-0,2%), ma con dinamiche settoriali profondamente diverse. A sostenere Piazza Affari è stata la performance brillante del comparto bancario e l’exploit di Fincantieri, mentre a pesare sull’indice sono state le vendite che hanno colpito il settore automobilistico e quello del lusso.
Banche toniche: i riflettori sono su Banco Bpm
Il settore creditizio ha vissuto una seduta decisamente positiva, contribuendo a limitare le perdite del mercato. A guidare la carica è stato il Banco Bpm, che ha messo a segno un robusto rialzo del +1,9%. L’entusiasmo degli investitori è alimentato dalle attese per il via libera da parte della Banca Centrale Europea (BCE) a Crédit Agricole. La banca francese, già primo azionista, ha ricevuto l’autorizzazione a salire oltre la soglia del 20% del capitale. Secondo indiscrezioni, l’operazione potrebbe avvenire in due fasi, portando la partecipazione francese prima al 24,9% e poi fino al 29,9%. Questo scenario apre a nuove prospettive di consolidamento nel panorama bancario italiano, un tema che continua a tenere banco tra gli operatori.
Sulla scia di Banco Bpm, si sono mosse bene anche altre importanti blue chip del settore. Mps ha registrato un solido +1,6%, seguita da Unicredit (+0,5%), Intesa Sanpaolo e Mediobanca, entrambe in crescita del +0,4%. Anche il comparto assicurativo ha mostrato segnali positivi, con Generali che ha guadagnato lo 0,5%, mentre Unipol si è mantenuta sulla parità (+0,07%).
Fincantieri vola con una nuova commessa milionaria
Protagonista indiscussa della giornata è stata Fincantieri, le cui azioni hanno spiccato il volo con un rialzo del 3,5%. A innescare la corsa del titolo è stata la notizia di un importante contratto del valore di circa 200 milioni di euro. La commessa, ottenuta attraverso la controllata norvegese Vard, riguarda la costruzione di quattro navi robotizzate multifunzione per la società americana Ocean Infinity. Due di queste navi “unmanned” (senza equipaggio) saranno realizzate in Norvegia e due in Vietnam, con consegne previste per il 2028. Questo contratto conferma la leadership tecnologica di Fincantieri nel campo delle soluzioni marittime all’avanguardia e della robotizzazione.
Spread stabile e focus sul rendimento
Sul fronte del mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto stabile, chiudendo a 63 punti base. Il rendimento del titolo di Stato decennale italiano si è attestato al 3,48%, un dato monitorato con attenzione dagli investitori per valutare la percezione del rischio sul debito sovrano del Paese.
Le note dolenti: auto, lusso e utilities in rosso
Non tutta la Borsa ha brillato. Una seduta decisamente negativa ha caratterizzato diversi settori chiave. Tra i titoli peggiori del listino principale figurano Lottomatica e Stellantis, entrambe in forte calo del 2,7%. Il settore automobilistico, in particolare, ha risentito di un clima di incertezza a livello globale.
Male anche il comparto delle utilities, con Italgas che ha ceduto il 2,4%, e il settore industriale, con Prysmian in flessione del 2,1%. Le vendite hanno colpito duramente anche il lusso, un settore particolarmente sensibile alle prospettive economiche globali. Moncler ha perso l’1,6% e Brunello Cucinelli l’1,3%, riflettendo i timori per un possibile rallentamento della domanda.
Gestito e raccolta: il caso Fineco
Nel settore del risparmio gestito, la giornata è stata caratterizzata dalla pubblicazione dei dati sulla raccolta di dicembre. Azimut ha registrato un lieve rialzo (+0,1%) dopo le stime positive sui risultati. Al contrario, Fineco ha chiuso in territorio negativo (-0,5%), nonostante abbia comunicato dati di raccolta record per il mese di dicembre e per l’intero 2025. La banca ha infatti registrato la sua migliore raccolta netta di sempre a dicembre, pari a 1,669 miliardi di euro, portando il totale annuo a 13,4 miliardi. Evidentemente, il mercato ha optato per delle prese di beneficio dopo la diffusione della notizia.

