WINDSOR – In un contesto di crescenti pressioni giudiziarie e di un’immagine pubblica irrimediabilmente compromessa, l’ex principe Andrea, fratello di Re Carlo III, torna a far discutere. Non per una dichiarazione ufficiale o un atto di contrizione, ma per un’immagine che stride con la sua attuale posizione: è stato infatti fotografato alla guida di una fiammante Land Rover da 75mila sterline fuori dalla sua residenza di Windsor. Un privilegio che, secondo i tabloid britannici, non gli è costato nulla, riaccendendo il dibattito sui benefici di cui continua a godere nonostante sia stato privato dei suoi titoli reali.
Un Lusso Reale Nonostante la Caduta in Disgrazia
Il veicolo, un modello recentissimo immatricolato solo all’inizio di questo mese, sarebbe stato fornito gratuitamente all’ex Duca di York in base a uno storico accordo tra la famiglia reale e il marchio Jaguar Land Rover. Questa partnership, consolidata da decenni e di recente rinnovata con il conferimento del ‘royal warrant’ da parte della Regina Camilla, prevede la fornitura di una flotta di veicoli in prestito alla casata dei Windsor. Il fatto che Andrea, a 65 anni, possa ancora usufruire di tali vantaggi, nonostante la sua rimozione da ogni incarico pubblico e l’imminente sfratto dalla lussuosa dimora di Royal Lodge, ha sollevato un’ondata di critiche e perplessità nell’opinione pubblica britannica.
La notizia assume un contorno ancora più amaro se si considera il contesto. Andrea ha trascorso le festività natalizie in isolamento, lontano dal tradizionale raduno della famiglia reale a Sandringham, rintanato nella sua residenza a guardare la televisione, come riportato da fonti vicine a Buckingham Palace. Una solitudine che contrasta con l’ostentazione, seppur involontaria, di un privilegio così esclusivo.
Lo Sfratto da Royal Lodge e le Trattative Immobiliari
La questione della residenza è un altro capitolo spinoso della vicenda. Re Carlo III ha ordinato lo sfratto di Andrea dalla magione di 30 stanze di Royal Lodge, dove ha vissuto per due decenni senza pagare affitto, per trasferirlo in una dimora più modesta a Sandringham. La decisione, parte di una strategia più ampia per allontanare il fratello “reprobo” dalla corte, ha incontrato la resistenza di Andrea. Secondo indiscrezioni, l’ex principe si sarebbe opposto allo sfratto, arrivando a chiedere in cambio le ex residenze di William e Harry, trasformando una questione morale in un complesso “risiko immobiliare”. Inoltre, era prevista una clausola di indennizzo di quasi 500mila sterline in caso di risoluzione anticipata del contratto di locazione, ma è stato stabilito che Andrea non riceverà alcun risarcimento, poiché la proprietà risulta fatiscente e necessita di ingenti lavori di ristrutturazione.
L’Ombra Ingannevole dello Scandalo Epstein
Tutto ciò si svolge mentre l’ombra dello scandalo legato al faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein si allunga sempre di più sulla sua figura. Recentemente, sono emerse nuove richieste affinché Andrea testimoni davanti alla giustizia statunitense. Maria Lacerda, una delle vittime di Epstein, ha rinnovato l’appello, sottolineando l’importanza della sua deposizione per le indagini. Il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato di aver ricevuto quasi un milione di nuovi documenti relativi al caso, la cui analisi richiederà diverse settimane prima di una possibile pubblicazione. Questi sviluppi mantengono alta l’attenzione mediatica e la pressione su Buckingham Palace, che ha sempre espresso solidarietà alle vittime di abusi.
La perdita dei titoli, la revoca delle onorificenze militari e l’esilio dalla vita pubblica non sembrano aver placato la tempesta. L’ex principe, che ora sarà conosciuto semplicemente come Andrew Mountbatten-Windsor, rimane ottavo in linea di successione al trono, ma la sua posizione è sempre più isolata. L’immagine alla guida della lussuosa Land Rover non fa che alimentare la percezione di un uomo disconnesso dalla realtà e dalle gravi accuse che lo circondano, un’immagine che la monarchia, sotto la guida di Re Carlo, sta faticosamente cercando di cancellare.
