La mano pesante del Giudice Sportivo, dott. Gerardo Mastrandrea, si è abbattuta sulla Serie A al termine di un quindicesimo turno di campionato denso di agonismo e, purtroppo, anche di episodi che hanno travalicato i limiti del regolamento. Dalle condotte violente in campo alle tensioni a bordo campo, fino ai comportamenti scorretti sugli spalti, le decisioni pubblicate nel comunicato ufficiale delineano un quadro severo, volto a tutelare l’integrità e la lealtà sportiva. Spiccano, in particolare, la squalifica di due giornate inflitta al centrocampista della Lazio Toma Basic, lo stop di un turno per l’allenatore del Como Cesc Fabregas e la cospicua multa comminata al Genoa.
Stangata per Basic: due giornate per un pugno a palla lontana
L’episodio più grave sanzionato dal Giudice Sportivo riguarda il centrocampista croato della Lazio, Toma Basic. Espulso nel concitato finale della partita giocata a Parma, Basic è stato fermato per due giornate effettive di gara, a cui si aggiunge un’ammenda di 10.000 euro. La motivazione, dettagliata nel referto, è inequivocabile: “per avere, al 32° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito al fianco, con l’avambraccio e a pugno chiuso, un calciatore della squadra avversaria”. Un gesto di reazione, rilevato dal Quarto Ufficiale, che l’arbitro Marchetti ha punito con il cartellino rosso diretto, lasciando i biancocelesti in nove uomini. Questa sanzione costringerà Basic a saltare le importanti sfide contro la Cremonese e l’Udinese, creando un ulteriore grattacapo per il tecnico Sarri, già alle prese con diverse assenze. La società biancoceleste, secondo indiscrezioni, starebbe valutando la possibilità di presentare ricorso per ottenere una riduzione della squalifica.
Tensione post-gara all’Olimpico: Fabregas fermato un turno
Anche le panchine sono state sotto la lente d’ingrandimento del Giudice Sportivo. L’allenatore del Como, l’ex campione del mondo Cesc Fabregas, dovrà saltare la prossima giornata di campionato e pagare un’ammenda di 5.000 euro. La sanzione è scattata per il comportamento tenuto al termine della gara persa all’Olimpico contro la Roma. Nello specifico, a Fabregas è stato contestato di “avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti di un collaboratore della squadra avversaria”. Una giornata di stop è stata inflitta anche al suo vice, Daniel Guindos, espulso durante il match.
Fumogeni e monete: multa salata per il Genoa
Il comportamento dei tifosi continua a rappresentare un problema per le società. Il Genoa è stato sanzionato con una pesante ammenda di 12.000 euro per i fatti accaduti durante e dopo la partita casalinga contro l’Inter. La società rossoblù paga per due distinti episodi. Il primo riguarda l’accensione di “numerosi fumogeni” nel proprio settore al 39° del secondo tempo, che hanno prodotto una fitta cortina di fumo costringendo l’arbitro a interrompere la gara per circa un minuto e mezzo. Il secondo, ancora più grave, è avvenuto al termine della partita, quando un assistente arbitrale è stato “colpito con due monete”, fortunatamente senza riportare conseguenze fisiche.
La lista completa degli squalificati
Oltre a Basic, il Giudice Sportivo ha fermato per un turno altri otto calciatori, espulsi o giunti alla quinta sanzione (diffida):
- Torbjørn Heggem (Bologna): per aver commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
- Mattia Zaccagni (Lazio): espulso anch’egli nella gara di Parma, salterà il prossimo turno.
- Rafik Belghali (Hellas Verona): per proteste nei confronti degli ufficiali di gara; già diffidato.
- Jordi Frese (Hellas Verona)
- Valentin Gaspar (Lecce)
- Teun Koopmeiners (Juventus)
- Martin Payero (Cremonese)
- Kristian Thorstvedt (Sassuolo)
Tra gli allenatori, oltre a Fabregas, è stato squalificato per una giornata anche Paolo Zanetti dell’Hellas Verona per doppia ammonizione.
