FIRENZE – Un dramma sportivo che assume i contorni dell’incubo. La Fiorentina sprofonda in una crisi senza precedenti, sconfitta in casa per 1-2 dall’Hellas Verona in uno scontro diretto per la salvezza che sa di condanna. A decidere la sfida del “Franchi”, valida per la 15ª giornata di Serie A, è una doppietta di un glaciale Gift Orban, che con un gol al 93′ minuto gela il pubblico di casa e fa precipitare i viola sempre più soli all’ultimo posto in classifica. La società, in risposta all’ennesima disfatta, ha annunciato il silenzio stampa e il ritiro a tempo indeterminato per la squadra, mentre la posizione del tecnico Paolo Vanoli è ora appesa a un filo.
LA CRONACA DI UNA SCONFITTA ANNUNCIATA
La partita del “Franchi” era stata presentata come l’ultima spiaggia per una Fiorentina chiamata a dare un segnale di vita dopo il successo in Conference League contro la Dinamo Kiev. Invece, si è trasformata nell’ennesima delusione di una stagione fin qui disastrosa. I viola, lenti e macchinosi, hanno mostrato ancora una volta tutti i propri limiti, apparendo fragili in difesa e sterili in attacco. Il Verona di Paolo Zanetti, al contrario, ha giocato una partita tatticamente intelligente, organizzata e sempre pronta a pungere in contropiede.
Il primo brivido per i padroni di casa arriva già al 6′, quando Bernede colpisce una clamorosa traversa. La Fiorentina prova a reagire, affidandosi soprattutto alle iniziative di Moise Kean, servito a più riprese da un Fagioli al rientro, ma l’attaccante si scontra con un attento Montipò, che nega il gol in almeno due occasioni. Il vantaggio del Verona matura al 43′: una rapida ripartenza innescata da Al-Musrati trova impreparata la difesa viola, con Orban, subentrato all’infortunato Giovane, che batte De Gea sul primo palo.
Nella ripresa, la Fiorentina si lancia all’attacco in maniera confusionaria. Ranieri colpisce la parte alta della traversa, ma è un assedio più di nervi che di idee. Il pareggio arriva al 69′ (24′ del secondo tempo) in modo fortunoso: su un’uscita di Montipò su Kean, il pallone carambola sullo sfortunato Unai Nunez e si insacca nella sua stessa porta per l’1-1. Sembra il preludio a una rimonta, con i viola che si riversano in avanti a testa bassa. Ma è un’illusione. Il Verona si difende con ordine e, in pieno recupero, al 95′, trova il colpo del k.o.: su una rimessa laterale, Bernede serve ancora Orban che da dentro l’area non perdona, siglando il 2-1 finale. Al fischio finale, il “Franchi” esplode in una bordata di fischi e cori di contestazione, tra cui un eloquente “Fate ridere”, indirizzato a una squadra allo sbando. Contestato anche il dg Alessandro Ferrari.
CRISI PROFONDA: CLASSIFICA E FUTURO DI VANOLI
Questa sconfitta ha conseguenze devastanti per la Fiorentina. I viola restano ultimi in classifica con soli 6 punti, frutto di sei pareggi e nove sconfitte, ancora a secco di vittorie in questo campionato. La zona salvezza, ora distante ben otto lunghezze, appare come un miraggio. Il Verona, con questa seconda vittoria consecutiva, sale a 12 punti e stacca i toscani, inguaiando ulteriormente la loro posizione.
Inevitabilmente, sul banco degli imputati è finito l’allenatore Paolo Vanoli. Arrivato per dare una scossa dopo l’esonero di Stefano Pioli, il suo bilancio in campionato è impietoso: due pareggi e tre sconfitte consecutive. La dirigenza si è riunita al Viola Park per valutare la situazione e un suo esonero appare più che probabile. Tra i nomi che circolano per la sua eventuale successione ci sono quelli di Davide Ballardini (presente in tribuna al “Franchi”), Beppe Iachini, Gabriele Cioffi e persino un clamoroso ritorno di Stefano Pioli, ancora sotto contratto. Parallelamente, la società starebbe valutando anche l’inserimento di una figura dirigenziale di peso, con contatti che sarebbero stati avviati con Cristiano Giuntoli.
La squadra, intanto, è stata messa in ritiro punitivo a tempo indeterminato, una misura drastica per tentare di ritrovare compattezza e orgoglio in un momento che, sportivamente parlando, si avvicina alla tragedia per la città di Firenze.
LE STATISTICHE DEL DISASTRO
I numeri della stagione viola sono impietosi e fotografano una crisi che va oltre i singoli episodi:
- 0 vittorie in 15 partite di campionato.
- 6 punti in classifica, ultimo posto solitario.
- -8 punti dalla zona salvezza.
- 26 gol subiti, una delle peggiori difese del campionato.
- Un monte ingaggi da settima squadra della Serie A, con circa 66 milioni di euro lordi, totalmente sproporzionato rispetto ai risultati ottenuti.
Un cammino desolante che getta ombre pesantissime sul futuro di un club storico del calcio italiano, ora con un piede e mezzo nel baratro della Serie B.
