Roma – Il mercato italiano dei veicoli usati mostra un’anima a due volti nel mese di novembre 2025. Se da un lato si registra una flessione congiunturale nei passaggi di proprietà sia per le autovetture che per i motocicli, dall’altro il bilancio dei primi undici mesi dell’anno rimane saldamente in territorio positivo. A delineare questo scenario complesso è il bollettino mensile “Auto-Trend”, pubblicato dall’Automobile Club d’Italia (ACI), che, basandosi sui dati del Pubblico Registro Automobilistico (PRA), offre una fotografia dettagliata di un settore in continua evoluzione.
Frenata di Novembre: I Dati nel Dettaglio
Nel mese di novembre, i passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario), hanno subito una contrazione dell’1,7% rispetto allo stesso mese del 2024. In termini assoluti, si è passati dalle 261.794 pratiche del novembre precedente alle 257.353 di quest’anno. Un rallentamento che ha interessato anche il comparto delle due ruote: i motocicli hanno registrato un calo del 2,8%, con 37.761 unità scambiate contro le 38.854 di un anno fa. Complessivamente, il mercato dell’usato per tutti i veicoli ha segnato a novembre un ribasso dell’1,5%.
Questi numeri indicano una momentanea pausa in un mercato che, per gran parte dell’anno, ha mostrato una domanda sostenuta. Nonostante la flessione mensile, il rapporto tra veicoli usati e nuovi rimane nettamente a favore dei primi: per ogni 100 autovetture nuove immatricolate a novembre, ne sono state vendute ben 211 di seconda mano.
Uno Sguardo all’Anno: il Bilancio Resta Positivo
Se il singolo mese di novembre mostra un segno meno, il quadro cambia radicalmente analizzando il periodo consolidato da gennaio a novembre 2025. In questi undici mesi, il mercato dell’usato ha dimostrato una notevole resilienza e vitalità.
- Autovetture: I trasferimenti netti di proprietà sono cresciuti del 2,0% rispetto allo stesso periodo del 2024.
- Motocicli: Il settore delle due ruote ha fatto ancora meglio, con un incremento del 3,0%.
Nel complesso, da gennaio a novembre sono state registrate 4.035.048 pratiche per tutti i veicoli, segnando un aumento del 2,2% rispetto alle 3.948.659 dello scorso anno. Questo conferma come, al di là delle oscillazioni mensili, la domanda di veicoli di seconda mano si mantenga robusta, rappresentando una colonna portante della mobilità per gli italiani.
Radiazioni: Dinamiche Opposte tra Auto e Moto
Un’analisi altrettanto interessante emerge dal fronte delle radiazioni, ovvero le cancellazioni dei veicoli dal PRA. Qui si osserva un andamento marcatamente divergente tra auto e moto a novembre.
Le autovetture radiate sono state 93.215, con un calo significativo del 6,1% rispetto alle 99.246 del novembre 2024. Questa tendenza negativa si riflette sul totale dei veicoli, che registra una diminuzione del 4,8%. In netta controtendenza, invece, il settore dei motocicli, che ha visto un incremento delle radiazioni del 6,9%, passando da 9.225 a 9.863 operazioni.
Il consuntivo degli undici mesi conferma la difficoltà del settore auto anche su questo fronte, con un calo del 7,6% delle radiazioni (1.059.910 pratiche contro 1.147.091). I motocicli si mantengono quasi stabili con una lievissima flessione dello 0,3%. Complessivamente, le radiazioni di tutti i veicoli si riducono del 6,8% nel periodo gennaio-novembre.
La Rivoluzione delle Alimentazioni: Avanzano Ibrido ed Elettrico
Dal punto di vista delle alimentazioni, il mercato dell’usato è ancora dominato dalle motorizzazioni tradizionali a benzina e diesel. Tuttavia, i segnali di un cambiamento epocale sono sempre più evidenti e si manifestano con una forza crescente.
L’ibrido a benzina si conferma una realtà solida, mantenendo una quota di mercato del 10,3%. Questo dato, apparentemente stabile, nasconde una crescita impetuosa su base annua, pari al +23,2%. Un segnale inequivocabile del crescente interesse dei consumatori verso soluzioni di mobilità più efficienti e sostenibili.
Ancora più impressionante, in termini percentuali, è il balzo delle auto elettriche (BEV). Sebbene la loro quota sul totale dell’usato sia ancora contenuta all’1,3%, l’incremento registrato è del +38,3%. Questa accelerazione suggerisce che la barriera psicologica verso l’elettrico si stia progressivamente abbassando anche nel mercato di seconda mano, grazie a una maggiore offerta di modelli e a prezzi più accessibili.
Questa transizione è visibile anche analizzando i dati delle minivolture, dove le auto ibride a benzina raggiungono il 15,7% di incidenza (+29% di incremento) e le elettriche l’1,6% (+37,1%). È la dimostrazione che la rivoluzione della mobilità non passa solo dal nuovo, ma sta permeando in profondità anche il vasto e strategico mercato dell’usato.
