Abu Dhabi – Cala il sipario sulla stagione 2025 della Formula 1. A pochi giorni dall’incoronazione di Lando Norris come nuovo campione del mondo, il circuito di Yas Marina è stato teatro dell’ultima giornata di attività in pista con i tradizionali test post-stagionali Pirelli. Una sessione di nove ore che ha offerto un doppio spettacolo: da un lato, i giovani rookie hanno avuto l’opportunità di mettersi al volante delle monoposto 2025, mentre dall’altro i piloti titolari hanno iniziato il cruciale lavoro di sviluppo in vista del cambio regolamentare del 2026.

I giovani leoni ruggiscono: Crawford il più veloce di tutti

A svettare nella classifica dei tempi è stato il giovane americano Jak Crawford, che al volante dell’Aston Martin ha fermato il cronometro sull’1’23”766. Un tempo notevole che lo ha posto davanti a un gruppo di talenti emergenti, tutti alla guida delle vetture della stagione appena conclusa. Alle sue spalle si sono piazzati Paul Aron con la Sauber (1’23”847) e Luke Browning con la Williams (1’23”920), a completare un podio interamente composto da “esordienti”. La top five, infatti, è stata monopolizzata dai rookie, con Frederik Vesti (Mercedes) e Ayumu Iwasa (Racing Bulls) a seguire, dimostrando il valore della nuova generazione di piloti pronti a farsi strada nella massima categoria.

Questi giovani piloti, definiti “rookie” dalla FIA per aver disputato al massimo due Gran Premi in carriera, hanno avuto a disposizione le monoposto 2025 e un set di gomme composto dalle mescole C3, C4 e C5, concentrandosi sull’accumulare chilometri ed esperienza. Il più attivo è stato Vesti, che ha completato ben 145 giri, mentre l’unico incidente di giornata ha visto protagonista Ryo Hirakawa della Haas.

Sguardo al futuro: i team titolari al lavoro per il 2026

Mentre i giovani si davano battaglia per il miglior tempo, i piloti titolari erano impegnati in un programma di lavoro completamente diverso, focalizzato sul futuro. Al volante di “mule car”, vetture ibride che simulano le caratteristiche delle monoposto che vedremo nel 2026, i big del circus hanno testato le nuove specifiche degli pneumatici Pirelli e le prime soluzioni aerodinamiche attive. Le gomme del 2026, pur mantenendo i cerchi da 18 pollici, saranno più strette sia all’anteriore (-25mm) che al posteriore (-30mm), con un diametro complessivo leggermente ridotto.

In questa speciale classifica, il più rapido è stato l’italiano Andrea Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, al termine di una solida prima stagione in F1, ha fatto segnare un tempo di 1’25”170, risultando il migliore tra coloro che hanno girato con le vetture in configurazione 2026. Antonelli ha percorso ben 157 giri, dimostrando grande costanza e fornendo dati preziosi al team. La sua Mercedes, così come la Ferrari, ha portato in pista un prototipo di ala anteriore attiva, un sistema che sostituirà il DRS a partire dal 2026 e che permetterà di ridurre la resistenza all’avanzamento sui rettilinei.

Le performance di Ferrari e del nuovo campione del mondo

Per quanto riguarda la Scuderia Ferrari, il lavoro si è diviso tra i due piloti titolari e il giovane Dino Beganovic. Quest’ultimo, alla guida della SF-25 in configurazione standard, ha ottenuto il nono tempo assoluto (1’25”720). Lewis Hamilton e Charles Leclerc si sono invece alternati sulla “mule car”. Il sette volte campione del mondo ha chiuso all’11° posto con un tempo di 1’26”138, mentre il monegasco si è piazzato 14° in 1’26”417. Entrambi i piloti si sono detti soddisfatti della giornata, definendola positiva e fondamentale per iniziare a comprendere il comportamento delle nuove coperture.

Prima uscita da campione del mondo per Lando Norris, che ha celebrato il titolo conquistato appena due giorni prima sfoggiando un casco speciale completamente dorato. Il pilota della McLaren ha completato 71 giri al mattino, ottenendo il 12° tempo finale (1’26”142), prima di cedere il volante al compagno di squadra Oscar Piastri nel pomeriggio. Assente invece Max Verstappen, con la Red Bull affidata al giovane Isack Hadjar.

In totale, i 25 piloti scesi in pista hanno percorso 2.648 giri, raccogliendo una mole di dati enorme che i team analizzeranno durante la pausa invernale per prepararsi al meglio a una stagione, quella del 2026, che si preannuncia rivoluzionaria.

Di nike

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