Dettagli dell’accordo tra SAS, Moby e Onorato Armatori
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha accolto e reso obbligatori gli impegni presentati da SAS (Società Armamento Sardo), Moby e Grandi Navi Veloci (GNV), aprendo la strada a una significativa riorganizzazione societaria. SAS, società controllata dal gruppo MSC Holding e a sua volta controllante di GNV, cederà la propria partecipazione del 49% in Moby a Onorato Armatori, che già detiene il controllo della compagnia. Questa cessione avverrà senza alcun corrispettivo economico per SAS.
Rinuncia al pegno e vendita di asset per estinguere il debito
Oltre alla cessione della quota, SAS rinuncerà anche al pegno gravante sul restante 51% delle azioni di Moby. Per estinguere un finanziamento precedentemente ottenuto da SAS, Moby si impegna ad affidare a un soggetto terzo l’organizzazione di una gara per la vendita di un pacchetto di asset. Questo processo di vendita sarà supervisionato per garantire trasparenza e massimizzazione del valore.
Ristori per i passeggeri
Una parte importante dell’accordo riguarda la tutela dei consumatori. L’Antitrust ha previsto l’erogazione di ristori per i passeggeri che hanno acquistato biglietti Moby prima del 16 luglio. I dettagli specifici relativi alle modalità e all’entità dei ristori saranno comunicati a breve. Questo rappresenta un segnale positivo per i consumatori che hanno subito disagi a causa delle difficoltà finanziarie di Moby.
Implicazioni per il mercato marittimo italiano
Questa operazione potrebbe avere significative implicazioni per il mercato marittimo italiano. Il consolidamento del controllo di Onorato Armatori su Moby potrebbe portare a una razionalizzazione delle rotte e a una maggiore efficienza operativa. Tuttavia, sarà fondamentale monitorare attentamente gli sviluppi futuri per garantire che la concorrenza nel settore non venga compromessa.
Valutazioni sull’accordo e prospettive future
L’approvazione dell’Antitrust rappresenta un passo importante per la stabilizzazione della situazione finanziaria di Moby e per la tutela dei diritti dei consumatori. La cessione della quota di SAS e la vendita di asset potrebbero portare a una ristrutturazione efficace del debito. Tuttavia, il successo dell’operazione dipenderà dalla capacità di Moby di attuare un piano di rilancio credibile e di riconquistare la fiducia dei passeggeri.
