HaMMon: un progetto innovativo per la gestione dei rischi naturali
Nel panorama italiano, sempre più esposto agli eventi climatici estremi e ai rischi idrogeologici, nasce HaMMon (Hazard Mapping and Vulnerability Monitoring), un progetto ambizioso coordinato da Unipol in collaborazione con Icsc – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data and Quantum Computing. L’obiettivo è sviluppare uno strumento avanzato per mappare e stimare i danni causati dai disastri naturali, combinando una vasta gamma di dati provenienti da diverse fonti.
Renzo Avesani, Ceo di Leithà (Gruppo Unipol), ha sottolineato l’importanza di HaMMon durante il Meeting annuale di Icsc: “Il progetto nasce dall’esigenza di avere un sistema di monitoraggio delle vulnerabilità idrogeologiche del Paese utile alle amministrazioni pubbliche e per guidare le scelte dei nostri servizi assicurativi”.
Un mosaico di dati per una valutazione precisa dei rischi
La peculiarità di HaMMon risiede nella sua capacità di integrare una diversità di dati senza precedenti. Si parte dagli storici degli eventi atmosferici, fondamentali per comprendere le tendenze e la frequenza dei fenomeni, per poi passare alle mappe del rischio sismico e idrogeologico, che forniscono una base territoriale per la valutazione delle vulnerabilità. A questi si aggiungono i dati satellitari, preziosi per il monitoraggio del territorio e la rilevazione di cambiamenti ambientali, e le informazioni provenienti dalle cronache dei giornali locali, spesso ricche di dettagli cruciali per la ricostruzione degli eventi.
“Una mappa di questo tipo serve infatti per quantificare ad esempio eventuali danni da alluvione non solo subiti da un edificio ma anche a un terreno agricolo, alberi, automobili. Per farlo usiamo strumenti innovativi capaci di gestire varie tipologie di fonti, sia di dati strutturati che non strutturati”, spiega Avesani, evidenziando la capacità di HaMMon di fornire una valutazione completa e dettagliata dei danni potenziali.
Icsc: un catalizzatore per la collaborazione tra ricerca e impresa
HaMMon rappresenta uno degli esempi concreti del successo della collaborazione tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, facilitata da Icsc. “Un’iniziativa che ha permesso di avviare modi di lavorare differenti rispetto al solito”, ha affermato Avesani. “Si è passati da piccole collaborazioni, magari con un singolo ricercatore – ha concluso – ad avere uno strumento capace di far dialogare in modo strutturato questi due mondi. Un vantaggio per entrambi che avrà importanti ripercussioni positive anche per il futuro”.
Questo approccio sinergico permette di tradurre la ricerca scientifica in soluzioni concrete per la gestione del territorio e la protezione dei cittadini, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di tecnologie innovative nel settore assicurativo e della prevenzione dei rischi naturali.
Verso un futuro più sicuro e resiliente
L’iniziativa di Unipol e Icsc con HaMMon rappresenta un passo avanti significativo nella gestione dei rischi naturali in Italia. La capacità di combinare dati eterogenei e di sfruttare la potenza dei supercomputer per la modellazione e la previsione dei danni offre nuove opportunità per la prevenzione, la pianificazione territoriale e la gestione delle emergenze. È auspicabile che questo modello di collaborazione tra ricerca e impresa possa essere replicato e ampliato ad altri settori, contribuendo a costruire un futuro più sicuro e resiliente per il nostro Paese.
