L’appello del Pontefice agli influencer cattolici

In un incontro storico a Roma, Papa Francesco ha accolto gli influencer cattolici, riuniti per il loro Giubileo, con un invito pressante: esplorare gli spazi digitali alla ricerca della “carne sofferente di Cristo in ogni fratello e sorella”. Il Pontefice ha sottolineato l’importanza di preservare l’umanità in una cultura sempre più dominata dalla tecnologia, esortando i presenti a garantire che il progresso tecnologico non mortifichi mai la dignità umana.
“Oggi ci troviamo in una cultura nuova, profondamente segnata e costruita con e dalla tecnologia. Sta a noi – a voi – far sì che questa cultura rimanga umana”, ha ammonito Papa Francesco, evidenziando come la scienza e la tecnica influenzino profondamente il nostro modo di essere e di interagire con il mondo.

Nutrire una cultura di umanesimo cristiano nell’era digitale

Il Papa ha insistito sul fatto che nessuna innovazione umana dovrebbe compromettere la dignità altrui. “La nostra, la vostra missione, è nutrire una cultura di umanesimo cristiano, e di farlo insieme. Questa è per noi la bellezza della rete”, ha affermato, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo e inclusivo.
La Chiesa, ha spiegato, non intende rimanere passiva di fronte alla rivoluzione digitale. “Nel corso della storia, la Chiesa non è mai rimasta passiva”, ha ricordato, evidenziando la necessità di affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalla dimensione digitale pervasiva.

Riparare le reti: un invito all’azione

Rivolgendosi a preti e suore attivi sui social media, Papa Francesco ha sottolineato che “non si tratta semplicemente di generare contenuti, ma di incontrare cuori, di cercare chi soffre e ha bisogno di conoscere il Signore per guarire le proprie ferite”. Ha invitato a una testimonianza autentica, partendo dalle proprie fragilità e riconoscendo il bisogno del Vangelo.
Il Pontefice ha poi lanciato un appello a “riparare le reti”, riprendendo l’immagine evangelica degli apostoli pescatori. “Ci chiede, oggi, di costruire altre reti: reti di relazioni, reti d’amore, reti di condivisione gratuita, dove l’amicizia sia profonda”, ha spiegato, esortando a creare spazi digitali che offrano guarigione dalla solitudine e promuovano la verità.
Queste reti, ha aggiunto, dovrebbero dare spazio all’altro, contrastando le bolle informative e amplificando le voci dei più deboli. “Reti che liberano, che salvano. Reti che ci fanno riscoprire la bellezza di guardarci negli occhi. Reti di verità”, ha concluso, immaginando una “rete delle reti”, una rete di Dio tessuta da storie di bene condiviso.

Essere agenti di comunione contro divisione e fake news

In conclusione, Papa Francesco ha esortato gli influencer cattolici a essere “agenti di comunione, capaci di rompere le logiche della divisione e della polarizzazione; dell’individualismo e dell’egocentrismo”. Li ha invitati a rimanere centrati su Cristo, per contrastare le fake news e la frivolezza con la “bellezza e la luce della Verità”.

Un ponte tra fede e tecnologia

L’incontro tra Papa Francesco e gli influencer cattolici rappresenta un significativo tentativo di colmare il divario tra la tradizione religiosa e l’innovazione tecnologica. L’invito a utilizzare i social media come strumenti di evangelizzazione e di supporto per chi soffre offre una prospettiva stimolante sull’uso etico e costruttivo delle piattaforme digitali. Tuttavia, resta fondamentale vigilare affinché la ricerca della verità e dell’autenticità non venga compromessa dalla superficialità e dalla disinformazione che spesso caratterizzano il mondo online.

Di davinci

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