S-Core: la risposta tedesca alla sfida del software automotive
Nel panorama automotive in rapida evoluzione, dove il software assume un ruolo sempre più centrale e complesso, undici aziende tedesche di spicco – tra cui BMW, Mercedes-Benz, Volkswagen, Bosch, Continental e ZF – hanno deciso di unire le forze. Sotto la guida di VDA (Verband der Automobilindustrie), l’associazione dei costruttori tedeschi, hanno firmato un memorandum d’intesa (MoU) per la creazione di S-Core, un programma collaborativo destinato a rivoluzionare lo sviluppo del software per veicoli.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, con la crescente importanza del software, è fondamentale incrementare la velocità e l’efficienza nello sviluppo, garantendo al contempo elevati standard di qualità e sicurezza. S-Core si propone di raggiungere questo obiettivo attraverso un approccio innovativo e condiviso.
Un approccio ‘code-first’ per accelerare l’innovazione
La peculiarità di S-Core risiede nell’adozione di un approccio ‘code-first’. Questo significa che lo sviluppo del software si concentrerà sulla fornitura di moduli software eseguibili anziché su specifiche dettagliate. In questo modo, si punta a una maggiore standardizzazione e a una significativa accelerazione del processo di sviluppo. La scelta è strategica: una parte considerevole del software per veicoli non è direttamente accessibile all’utente finale e, pertanto, non rappresenta un elemento di differenziazione tra i vari marchi. Concentrarsi su moduli software standardizzati permette di ottimizzare le risorse e ridurre i tempi di sviluppo.
L’open source come motore di innovazione: il ruolo di Eclipse Foundation
Un altro aspetto cruciale di S-Core è la sua natura open source. Lo sviluppo del software avverrà all’interno dell’ambiente trasparente e indipendente di Eclipse Foundation, un’associazione internazionale senza scopo di lucro che promuove l’open source come fattore chiave per l’innovazione. Questo ecosistema aperto favorirà l’interoperabilità del software con gli standard di settore e incoraggerà la collaborazione e il contributo di altre aziende europee e internazionali. La scelta di affidarsi a una piattaforma open source come Eclipse garantisce trasparenza, flessibilità e la possibilità di beneficiare del contributo di una vasta comunità di sviluppatori.
Obiettivo 2026: una piattaforma per la guida autonoma
Le tempistiche dell’iniziativa sono ambiziose: l’obiettivo è rendere disponibile entro il 2026 l’ambito software per lo sviluppo in serie di una piattaforma per la guida autonoma. Questo traguardo sottolinea l’impegno delle aziende coinvolte nel voler accelerare l’innovazione nel campo della guida autonoma, una tecnologia destinata a trasformare radicalmente il futuro della mobilità.
Le voci dei protagonisti: un ecosistema software potente e a prova di futuro
Marcus Bollig, amministratore delegato di VDA, ha sottolineato l’importanza di costruire “un ecosistema software potente e a prova di futuro: aperto, trasparente e sicuro”. Christoph Grote, SVP elettronica e software del Gruppo BMW, ha ribadito la convinzione che “gli ecosistemi integrati con piattaforme e strumenti open source siano un fattore chiave per lo sviluppo di soluzioni per la mobilità”.
Magnus Östberg, chief software officer di Mercedes-Benz, ha evidenziato l’impegno dell’azienda nel “guidare attivamente il futuro del software automotive con la nostra strategia code-first”. Mathias Pilin, chief technical officer settore Mobility di Robert Bosch GmbH, ha sottolineato l’importanza di “soluzioni software che si integrano perfettamente tra piattaforme di veicoli, sistemi e tecnologie dei fornitori, per arrivare ad una mobilità del futuro definita dal software”.
Un passo avanti verso la mobilità del futuro
L’iniziativa S-Core rappresenta un passo significativo verso la creazione di un ecosistema software automotive più efficiente, sicuro e aperto. La collaborazione tra i principali attori del settore e l’adozione di un approccio open source potrebbero accelerare l’innovazione e portare a nuove soluzioni per la mobilità del futuro, in particolare nel campo della guida autonoma. Resta da vedere come questa iniziativa si concretizzerà nei prossimi anni e quali saranno i suoi effetti sul mercato e sull’esperienza degli utenti.
