Oppama: Un Sito Storico di Innovazione in Difficoltà
Lo stabilimento di Oppama, situato nella prefettura di Kanagawa, a sud di Tokyo, è uno dei sette impianti che Nissan sta considerando di chiudere come parte di una più ampia ristrutturazione. Fondato nel 1961, l’impianto è stato un pioniere nello sviluppo di nuove tecnologie automobilistiche. Con una capacità produttiva di 240.000 unità annuali, Oppama ha segnato la storia dell’auto, diventando nel 2010 il sito di assemblaggio della Leaf, il primo veicolo elettrico prodotto in serie al mondo.
Tuttavia, negli ultimi anni, la fabbrica ha subito un progressivo ridimensionamento. La produzione della Leaf è stata trasferita nello stabilimento di Tochigi, lasciando Oppama con un unico modello: la Nissan Note. Nel 2024, sono state prodotte circa 100.000 unità, ma il tasso di utilizzo dell’impianto è sceso al 40%, ben al di sotto del punto di pareggio stimato tra il 70% e l’80%.
Calo delle Vendite e Scorte Accumulate: Le Cause della Crisi
La drastica riduzione della produzione a Oppama è una diretta conseguenza del calo delle vendite della Nissan Note. L’accumulo di scorte invendute ha reso inevitabile un intervento da parte della casa automobilistica. Secondo quanto riportato dal giornale Yomiuri Shimbun, Nissan prevede di ridurre la produzione dell’impianto di quasi il 50%, portando il rapporto di utilizzo della capacità produttiva a non superare il 20%.
Fonti interne all’azienda hanno rivelato che, durante il periodo di riduzione della produzione, i dipendenti saranno impegnati nella manutenzione delle linee di produzione. Nissan ha assicurato che non sono previsti licenziamenti, ma la situazione rimane critica per il futuro dello stabilimento.
Un Piano di Ristrutturazione Globale: Chiusure e Ridimensionamenti
La crisi di Oppama si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà finanziarie per Nissan. Nell’anno fiscale conclusosi a marzo, la casa automobilistica ha registrato una perdita netta consolidata di quasi 671 miliardi di yen (4,08 miliardi di euro). In risposta a queste perdite, Nissan ha annunciato a maggio un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di sette dei suoi 17 impianti di produzione in Giappone e all’estero entro il 2027.
Oltre a Oppama, in Giappone è prevista la chiusura dello stabilimento di Shonan, anch’esso nella prefettura di Kanagawa. A livello internazionale, Nissan sta valutando la possibilità di interrompere la produzione in Sudafrica, India e Argentina, e di chiudere due fabbriche in Messico.
Implicazioni e Prospettive Future
La decisione di Nissan di ridurre la produzione a Oppama e di chiudere altri impianti a livello globale riflette le sfide che l’industria automobilistica sta affrontando, tra cui la transizione verso i veicoli elettrici, la concorrenza crescente e le difficoltà economiche. La chiusura di un sito storico come Oppama, un tempo all’avanguardia per l’innovazione, rappresenta un duro colpo per la prefettura di Kanagawa e per l’industria automobilistica giapponese nel suo complesso.
Resta da vedere quali saranno le conseguenze a lungo termine di questa ristrutturazione. Nissan dovrà affrontare la sfida di riorganizzare la sua produzione e di investire in nuove tecnologie per rimanere competitiva nel mercato globale. Il futuro dello stabilimento di Oppama e dei suoi dipendenti rimane incerto, ma la speranza è che Nissan possa trovare una soluzione sostenibile per preservare il know-how e le competenze sviluppate nel corso di decenni di attività.
Riflessioni sulla Ristrutturazione di Nissan
La decisione di Nissan di ridimensionare la produzione e chiudere impianti è un segnale dei tempi difficili che l’industria automobilistica sta attraversando. Mentre la transizione verso l’elettrico offre nuove opportunità, essa comporta anche sfide significative, tra cui la necessità di investimenti massicci e la gestione della transizione della forza lavoro. Sarà fondamentale per Nissan trovare un equilibrio tra la necessità di ridurre i costi e la responsabilità di proteggere i posti di lavoro e il patrimonio industriale.
