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Un Viaggio Commemorativo attraverso l’Italia
Il Treno del Ricordo, un progetto promosso dal Ministero per lo sport e i giovani, ha concluso oggi a Sassari il suo significativo viaggio attraverso l’Italia. Questa iniziativa è stata concepita per commemorare gli esuli italiani che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, furono costretti ad abbandonare le loro terre natali in Istria, Fiume e Dalmazia. Il progetto ha toccato sette città italiane, portando con sé un messaggio di memoria e riconciliazione.
La Cerimonia di Chiusura a Sassari
La cerimonia conclusiva si è svolta presso la stazione ferroviaria di Sassari, alla presenza di figure istituzionali di rilievo. Tra i partecipanti spiccavano la ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, il presidente delle Ferrovie dello Stato, Tommaso Tanzilli, e il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. La presenza della ministra Calderone, originaria di una famiglia di esuli istriani, ha aggiunto un significato particolare all’evento, sottolineando il legame personale e storico con la tragedia dell’esodo.
Un Treno Storico per Raccontare una Storia Dolorosa
Il Treno del Ricordo è un treno storico messo a disposizione da Fondazione FS Italiane e dal Gruppo FS. Questo convoglio speciale ha attraversato l’Italia in sette tappe, trasformandosi in una mostra itinerante che ripercorre il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel dopoguerra. All’interno delle quattro carrozze del treno, i visitatori hanno potuto immergersi nella tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale ricco di pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali narrati da una voce guida.
Masserizie e Memorie: Un Percorso Emozionante
La mostra itinerante è stata arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie appartenute agli esuli, oggetti conservati con cura dall’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. Questi oggetti, carichi di storia e significato, hanno offerto ai visitatori un’esperienza toccante e personale, permettendo loro di connettersi emotivamente con le vicende degli esuli.
Fertilia: Un Simbolo di Accoglienza e Speranza
Oltre alla tappa di Sassari, l’edizione 2025 del Treno del Ricordo si è conclusa con una cerimonia a Fertilia, una frazione di Alghero che nel 1948 accolse gli esuli partiti da Chioggia a bordo di 13 pescherecci. Questo luogo rappresenta un simbolo di accoglienza e speranza, testimoniando la solidarietà e l’umanità dimostrate dalla comunità sarda nei confronti degli esuli.
L’Importanza della Memoria per le Future Generazioni
Il presidente di FS Tanzilli ha sottolineato l’importanza di ricordare la sofferenza degli italiani alla fine della Seconda Guerra Mondiale per le future generazioni. La conclusione del viaggio del Treno del Ricordo in Sardegna, e in particolare a Fertilia, rappresenta un momento significativo per onorare la memoria degli esuli e promuovere la comprensione e la riconciliazione.</p
Riflessioni sul Valore della Memoria e della Riconciliazione
Il Treno del Ricordo rappresenta un’iniziativa lodevole che contribuisce a mantenere viva la memoria di un capitolo doloroso della storia italiana. Attraverso un approccio educativo e commemorativo, il progetto promuove la comprensione delle complesse dinamiche del dopoguerra e l’importanza della riconciliazione. La scelta di concludere il viaggio in Sardegna, terra di accoglienza e solidarietà, sottolinea il valore dell’integrazione e del rispetto reciproco.