GLASGOW, SCOZIA – Un argento che pesa come un oro, conquistato con la grinta del veterano e il talento cristallino di chi è destinato a scrivere la storia dell’atletica leggera. Mattia Furlani, a soli 19 anni, ha fatto sognare l’Italia intera nella finale del salto in lungo ai Campionati Mondiali Indoor di Glasgow 2024, arrendendosi solo al greco Miltiadis Tentoglou, campione di tutto, al termine di una gara mozzafiato decisa da un dettaglio minimo.
Entrambi gli atleti hanno infatti concluso la loro gara con la straordinaria misura di 8.22 metri, ottenuta al primo salto. Un avvio esplosivo che ha subito infiammato la pedana della Emirates Arena. Secondo il regolamento, in caso di parità, la vittoria viene assegnata a chi ha realizzato la seconda miglior misura. E qui, per un soffio, l’ellenico ha avuto la meglio, grazie a un balzo da 8.19 metri contro l’8.10 del giovane azzurro. Una beffa che nulla toglie alla grandezza della prestazione di Furlani, il più giovane atleta di sempre a conquistare una medaglia mondiale indoor nei salti orizzontali.
UNA GARA VISSUTA SUL FILO DEI CENTIMETRI
La finale è stata un vero e proprio thriller sportivo, un duello psicologico e tecnico tra il campione affermato e l’astro nascente. Dopo il folgorante 8.22 iniziale di entrambi, la competizione si è trasformata in una sfida di nervi e di costanza. Furlani, atleta delle Fiamme Oro allenato dalla madre Khaty Seck, ha dimostrato una maturità impressionante, rispondendo colpo su colpo ai tentativi del rivale.
La progressione dei salti racconta una battaglia epica:
- Mattia Furlani (ITA): 8.22, 7.91, 7.86, 8.10, 8.04, nullo
- Miltiadis Tentoglou (GRE): 8.22, 7.94, nullo, 8.15, 8.11, 8.19
Il momento chiave si è vissuto al quarto turno, quando Furlani con 8.10 metri si era portato virtualmente in testa, prima che Tentoglou rispondesse immediatamente con un perentorio 8.15, ristabilendo le gerarchie. All’ultimo disperato tentativo, l’azzurro ha provato il tutto per tutto con un salto lunghissimo, purtroppo nullo, che ha consegnato l’oro al greco. A completare il podio, il giamaicano Carey McLeod, bronzo con l’ottima misura di 8.21 metri, a testimonianza dell’altissimo livello tecnico della competizione.
FURLANI: “UN SOGNO CHE SI AVVERA, QUESTO È SOLO L’INIZIO”
Nonostante la vittoria sfumata per un dettaglio, il sorriso di Mattia Furlani a fine gara era quello delle grandi occasioni. “È pazzesco, ho sognato questo momento per settimane”, ha dichiarato l’azzurro ai microfoni. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con me. Questa medaglia la apprezzo tantissimo. Tentoglou è fortissimo, l’anno scorso lo guardavo e pensavo fosse impossibile competere con lui. Ora sono qui, ed è fantastico. Questo è solo l’inizio di un lungo viaggio”. Parole che rivelano l’umiltà del campione e la consapevolezza di avere davanti a sé un futuro radioso.
Furlani, già primatista mondiale Under 20 indoor con 8.34 metri, stabilito agli Assoluti di Ancona poche settimane prima dei mondiali, si conferma così come uno dei talenti più puri dell’atletica mondiale, un predestinato pronto a sfidare i giganti della specialità in vista dei prossimi, importantissimi appuntamenti, a partire dalle Olimpiadi di Parigi.
IL CONTESTO DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO
Questa medaglia non arriva per caso, ma è il frutto di un percorso di crescita costante e di risultati eccezionali a livello giovanile. Campione europeo U18 sia nel lungo che nell’alto nel 2022, e oro europeo U20 nel 2023, Furlani ha bruciato le tappe, dimostrando di poter competere ai massimi livelli assoluti. La sua performance a Glasgow è un segnale forte e chiaro per tutta l’atletica italiana: una nuova stella ha iniziato a brillare nel firmamento internazionale, pronta a regalarci emozioni indimenticabili.
